Inserire il proiettile e regolare la lunghezza

la Ricarica ➩ Procedura operativa ➩ 17 Inserire il proiettile

Ovvero come affondare il proiettile alla giusta altezza
e bloccarlo in posizione (crimp)

La palla deve essere inserita fino alla lunghezza (OAL) prevista per la combinazione utilizzata.
Possiamo separare la regolazione dell’inserimento dalla successiva crimpatura, anche quando lo stesso die (III° die) può svolgere entrambe.

Ricordate la sequenza delle operazioni in cui sono coinvolte attrezzature particolari:

Rimozione dell’innesco usato ➩ Ridimensionamento del bossolo ➩ Inserimento del nuovo innesco ➩ Svasare la bocca del bossolo ➩ Peso ed inserimento della polvere ➩ Inserimento del proiettile ➩ Blocco (o crimpaggio)

Qui vediamo le operazioni che portano al completamento della munizione, e che …. sono spesso alla base delle più accese discussioni tra i ricaricatori !

Dopo aver tolto l’innesco usato,
dopo aver riformato il bossolo (riportato alla dimensione originale),
dopo avergli re-inserito un nuovo innesco,
dopo aver allargato il colletto,
dopo averlo riempito con la corretta dose di polvere,
. . . adesso dobbiamo inserire il proiettile (la palla, l’ogiva) affondandolo alla giusta altezza,
e poi dobbiamo bloccare il proiettile stesso in modo che non si sposti (fase di crimpatura).

La palla la appoggiamo sul collo del bossolo, e grazie all’invito (svasatura eseguita con il II° die) dovrebbe affondare appena appena, quel tanto da restare ferma in posizione fintanto che non troviamo il modo di inserirla alla giusta quota.
Ed anche in questo caso, anche se è possibile procedere in modo manuale, decidiamo di evitarci tanti problemi ed andiamo ad usare il 3° die: bullet seater & crimper die.

In sintesi questa è la procedura:

Come visto, la svasatura dovrebbe essere stata regolata in modo tale che la palla entra appena nel bossolo, e resta ferma in asse e in posizione per poter essere inserita e bloccata.
La palla in genere la inseriamo a mano sul bordo del bossolo; oppure, se abbiamo uno dei molti accessori semiautomatici collegati alla pressa progressiva, la palla potrà essere appoggiata automaticamente da qualche dispenser.
Quindi andiamo ad inserire il complesso bossolo+palla in questa terza matrice che:
– inserisce la palla e la affonda alla giusta altezza (che sarà stata pre regolata)
– contemporaneamente può effettuare (opzionalmente) una crimpatura del colletto.

Perchè “opzionalmente” ?
Perchè con i dies per arma corta possiamo usare il 3° die per inserire e crimpare (seating & crimping die), cioè possiamo regolare l’affondo della palla e bloccarla in posizione. Oppure possiamo decidere di usare il die solamente per inserire la palla. E demandare la crimpatura ad un quarto die ( factory crimp die ), eventualmente accompagnando una riformatura finale.

E qui . . . fuoco alle polveri ! 💥
Il mondo dei ricaricatori è da sempre diviso tra chi afferma che non serve crimpare, chi dice che si fa tutto con il terzo die, e chi invece usa quattro dies e magari anche dies di marche diverse per regolazioni di fino per ogni operazione sulla munizione.

Prima di esporre le mie opinioni in merito, inizio riportando pari pari un estratto dalla rivista “Armi e Tiro” del 2023.

3 dies o factory crimp ?

set di 3 dies e set di 4 dies LeeTra i “ricaricatori” può capitare di sentire pareri mooolto discordanti sul “misterioso factory crimp die”.
Il fatto è che spesso questo specifico die non è incluso nei set “base” (composti da 3 dies) commercializzati dalle principali aziende produttrici di attrezzature per la ricarica; ed in genere va acquistato a parte.
Salvo appunto acquistare il kit completo con già il quarto die, come ad es. disponibile da Lee Precision (vedi immagine qui a lato).

Questa prevalenza di kit da 3 pezzi fa sì che spesso questo 4° die venga considerato un accessorio superfluo, dedicato ai “precisini” della ricarica, e che in effetti non è importante.
In realtà, secondo molti (come riporta Ruggero Pettinelli, autore dell’articolo) la sua utilità è notevole e, a seconda del calibro e dell’arma, può rivelarsi fondamentale per una elevata precisione delle munizioni che vengono ricaricate.

Cominciamo con il dire che il factory crimp die … in realtà sono due distinti dies, a seconda che si parli di factory crimp per calibri per pistola o per calibri per carabina.

Concentrandoci sul factory crimp per calibri per arma corta, questa matrice è costituita da un cilindro in acciaio con alla base un anello in carburo di tungsteno, e sopra un cappuccio filettato che regola l’altezza di una boccola.
Assomiglia molto al die di inserimento palla, ma vi aggiunge alcune funzionalità particolari.
Diciamo che è un insieme del 1° die (riformatura) e del 3° die (inserimento e crimp).
Lo scopo di questo die infatti è duplice: da un lato, con l’anello al carburo di tungsteno, ricalibra nuovamente la cartuccia che è stata appena ultimata, eliminando eventuali “pancette” che possano essersi manifestate durante il ciclo di ricarica (in particolare per un leggero sovradimensionamento della base della palla, e così via). E’ una specie di primo die (reforming) che agisce però sulla munizione “finita”.
Già questo migliora (e di molto) l’affidabilità di alimentazione nelle camere di cartuccia più “strette”, più “a misura”, come possono essere ad es. le camere di tipo match.
La boccola superiore (in genere in alluminio) e la sottostante ghiera invece, apportano al bordo del colletto del bossolo un leggero ripiegamento sulla palla, un crimpaggio; non accentuato come il roll crimp dei calibri per revolver, ma comunque visibile a occhio nudo.
Questo leggero ripiegamento (che in genere non pregiudica la battuta del bordo bossolo contro lo spigolo della camera di cartuccia) consente di migliorare ulteriormente l’affidabilità di alimentazione, e anche di aumentare la resistenza della palla all’uscita dal bossolo, creando quindi una maggiore pressione iniziale e migliorando, di conseguenza, la combustione della polvere (in particolare se di tipo progressivo).

die di crimpatura per arma lungaDel tutto differente è il factory crimp per arma lunga, o factory crimp rifle die: in questo caso si tratta sempre di un die al vertice del quale è presente una ganascia a quattro segmenti, che si può serrare in misura maggiore o minore tramite una ghiera godronata.
Questo die, destinato principalmente ai calibri a collo di bottiglia (come .308 Winchester, .30-06 eccetera), non esegue alcuna ricalibratura del corpo della cartuccia, ma solo una crimpatura a segmenti sul bordo del colletto del bossolo; questo consente di migliorare il fissaggio della palla al bossolo e, conseguentemente, di migliorare la resistenza iniziale e quindi la combustione.

Il factory crimp può essere utile in particolare per rafforzare la tenuta delle palle (come le Hpbt) prive di solco godronato di crimpaggio, evitando in particolare che, per effetto del rinculo e in circostanze limite, le palle possano fuoriuscire (o spostarsi) dalla posizione ottimale nel bossolo.

Spero che per quanto scritto qui sopra, e le spiegazioni che seguono, siano abbastanza chiare e semplici in modo che possiate decidere autonomamente come procedere, e come operare in base ai calibri ed ai materiali che avete a disposizione.

Matrice inserimento palla e crimp (seating & crimping die)

Qui ci concentriamo sul calibro per arma corta. E faccio riferimento alla sezione della matrice che abbiamo già visto nella pagina dedicata ai dies.

Questa terza matrice ha il compito di inserire il proiettile nel bossolo, fino alla giusta misura; o meglio alla profondità desiderata. Ed eventualmente può anche contemporaneamente restringere il colletto ( crimp ) per bloccare la palla al suo posto in modo che non si muova dalla sua posizione.

Il terzo die nei più diffusi kit (per quei kit composti da 3 dies) è formato da un corpo principale su cui si inserisce il bossolo, e da un elemento mobile (spingi palla) regolabile con una vite o con una ghiera superiore.

Il corpo interno della matrice non è aderente al bossolo, perciò non riforma alcunchè; è una sorta di tubo che serve solo a guidare il bossolo e ad evitare che possano insorgere spanciamenti.
Ad una certa altezza del tubo interno della matrice è presente un bordo di crimpatura: cioè il foro in cui entra la munizione che stiamo assemblando, ad un certo punto presenta un restringimento, una specie di bordino che forza e schiaccia il colletto del bossolo facendolo rientrare verso la palla.
Questo bordo è quasi sempre parte integrante della matrice.
Perciò per aumentare l’azione di crimpatura dovrò abbassare tutta la matrice (e viceversa la dovrò alzare per diminuire l’azione di crimpatura).

La parte mobile superiore è composta da un cilindretto spingipalla, sagomato.
In genere le due estremità sono lavorate in modo da accogliere proiettili di profilo diverso. Questo cilindretto è spinto da una vite di regolazione, con cui posso regolare quanto affondare la palla nel bossolo. Affondo che dovrà tener conto delle dimensioni della munizione (OAL).

In pratica il bossolo (che ha la palla appena appoggiata nell’imboccatura) viene inserito nella matrice con l’aiuto della pressa; la palla inizia ad affondare nel bossolo spinta dallo spingipalla (o meglio, il bossolo avanza nella matrice e la palla affonda nel bossolo perchè incontra lo spingipalla che è “fermo”).
A fine corsa, solamente per gli ultimissimi decimi di millimetro, entrerà in azione anche il bordo di crimpatura che va a deformare il colletto stringendolo alla palla.

La palla andrà inserita (affondata) ad una data profondità; e tale profondità dovrà tenere conto innanzitutto della massima lunghezza ammessa ( O.A.L. ) per il dato tipo di munizione.

Se la munizione alla fine risulta più lunga delle dimensioni massime, non sarà camerata nelle semiautomatiche; oppure sporgerà dal tamburo e potrebbe bloccarne la rotazione (nei revolver).
Se la munizione alla fine risulta più corta delle dimensioni consigliate, potrebbe esserci un eccessivo affondamento della palla con eccessiva pressione iniziale al momento dello sparo.

La lunghezza varia anche in base al tipo di palla ed alla polvere.
Ad esempio nel .38 special è chiaro che le palle wad cutter usualmente affondate completamente nel bossolo, determinano una lunghezza complessiva ridotta, e le dosi di polvere dovranno tener conto del minore spazio a disposizione nel bossolo (con conseguenti diverse pressioni iniziali).

Abbiamo visto che il bossolo è stato leggermente svasato per agevolare l’introduzione della polvere e della palla; quando la palla è nella giusta quota finale, si deve ri-restringere (crimpare) il colletto non solo per eliminare l’espansione di cui abbiamo detto prima, ma soprattutto per stringere il proiettile quanto basta per trattenerlo in posizione.
Abbiamo scritto che questo serraggio si ottiene grazie ad un “restringimento”, un “bordo di crimpatura” ricavato all’interno del corpo della matrice, e che è presente in tutti i dies con la funzione di inserimento e crimpaggio ( seating & crimping die ).

L’altezza palla si regolerà con la vite superiore di regolazione spingi palla (alcuni die ultrasofisticati propongono una vite di regolazione con scala graduata e passo minimo per permettere aggiustamenti micrometrici).
Il livello di “crimpaggio”, il livello di restringimento da applicare al colletto, si dovrà regolare alzando o abbassando tutta la matrice.
E’ chiaro che variando l’altezza dell’intero die, occorrerà eventualmente ri-regolare la profondità di inserimento palla.

Possiamo scindere l'inserimento palla dal crimpaggio ?

Ovviamente possiamo usare il 3° die solo per inserire la palla.
Basterà regolare il die «un po’ più alto» in modo che il bordo di crimpatura non arrivi al collo del bossolo. Nella regolazione ci fermiamo un po’ prima e poi andiamo a regolare solo l’affondo palla con la vite superiore.

Dovremo poi usare un’altra matrice, o un altro passaggio, per restringere il colletto del bossolo; colletto che è stato svasato e comeminimo occorre riportarlo a misura e bloccare in posizione la palla.
Questo passaggio di crimpatura lo possiamo eseguire con il “famigerato” 4° die (factory crimp), o con lo stesso 3° die, questa volta regolato per effettuare il solo crimpaggio.

Capite che in pratica il III° die può essere usato per il solo inserimento palla, per il solo crimpaggio, o per effettuare entrambe le operazioni nello stesso passaggio.

Alcuni set di matrici per pistola, come i dies set Deluxe della Lee, hanno quattro matrici.
Le ultime due (terza e quarta matrice) possono separare le azioni di posizionamento palla e crimpatura in due dies separati, con maggiori possibilità di regolazione “di fino”.
O meglio, il III° die ha anche il bordo di crimpaggio; ma è possibile usarlo solo per l’inserimento ed eventualmente per un minimo recupero dello svaso del colletto. Demandando al IV° die l’azione di crimpaggio vera e propria (e spesso di riformatura finale).

Quante ricariche può sopportare un bossolo ?
Bossoli fessurati e irrecuperabiliRicordo qui lo sporco lavoro del povero colletto del bossolo; che viene prima riformato, riportato alla dimensione iniziale (primo die); poi viene allargato, stirando il materiale (secondo die, svaso); e poi viene ri-compresso per bloccare la palla (crimp); e quando sparo viene di nuovo allargato molto molto bruscamente.
Ecco, il colletto può sopportare questo stress un numero finito di volte. E poi cede. In genere si fessura, si “crepa”.
Quante vole lo riuso questo povero bossolo?
Dipende dal bossolo, dalla qualità, da quanto forte si crimpa, da quanto largo è lo svaso, da quanto larga è la camera di cartuccia. Ovviamente stressando il bossolo il minimo indispensabile, diminuendo lo svaso al minimo indispensabile, e crimpando il giusto senza eccedere, allungherò la vita del bossolo (ipotizziamo una decina di ricariche … circa …).

Regoliamo l’inserimento palla

Il metodo più rapido per arrivare ad una prima regolazione di massima della matrice, è come segue:

  1. iniziamo senza alcun die nella testa della pressa
  2. prendiamo un bossolo riformato (importante: deve essere un bossolo a misura, nuovo o già passato al I° die), ma senza palla, e inseriamolo nello shell holder ( o nello shell plate se usate una multistazione )
  3. spingiamo il pistone tutto in alto alzando al massimo fino a fine corsa lo shell holder con il bossolo
  4. inseriamo il seater & crimp die nella testa della pressa ed iniziamo ad avvitarlo “a mano”
  5. quando il die si appoggia al bossolo, non sarà più possibile avvitarlo ulteriormente a mano. Significa che il bordo di crimpatura è arrivato ad appoggiarsi al colletto del bossolo
  6. a questo punto controllate che la matrice sia ben avvitata, appoggi bene sullo shell holder (senza forzare eccessivamente, solo “a mano”) e bloccatela provvisoriamente in questa posizione, stringendo a mano il controdado o l’anello di fermo
    [in questa posizione non viene effettuata alcuna operazioni dei crimpatura, essendo il bordo di crimp appena appoggiato, senza forzare]
  7. eventualmente segnatevi un riferimento, un segno sulla matrice per poi calcolare la ev. rotazione aggiuntiva
  8. ora svitiamo abbondantemente la vite superiore dello spingipalla, per evitare interferenze, fino quasi a sfilare lo spingipalla
  9. abbassiamo il pistone e sfiliamo il nostro bossolo che prima abbiamo inserito
  10. inseriamo una palla nel bossolo; se abbiamo regolato bene la svasatura con il secondo die, la palla dovrebbe incastrarsi appena appena, restando in posizione senza spostarsi
  11. riportiamo bossolo e palla in alto fino ad inserirli nel die, fino a fine corsa
  12. avvitiamo la regolazione dello spingipalla finchè non si blocca, perchè sarà arrivato ad appoggiarsi al proiettile
    [questa è solo la misura di partenza, da cui poi andare ad affondare la palla]
  13. a questo punto abbassiamo il pistone/bossolo e avvitiamo lo spingi palla per un paio di giri (iniziamo con un paio di giri, che dovrebbero corrispondere a poco meno di 3 millimetri (ca. 1,41 millimetri per giro)
  14. rimandiamo su il pistone/bossolo/palla fino a fine corsa
  15. e quindi estraiamo nuovamente la munizione ri-abbassando il pistone
  16. prendiamo la munizione e verifichiamo la lunghezza totale (OAL) con un calibro (basta un semplice calibro al decimo di millimetro)
  17. se la palla deve essere inserita ulteriormente, procediamo avvitando mezzo giro (o anche un solo quarto di giro), e riprendiamo dal punto 14
  18. procediamo per passettini successivi; fino ad arrivare alla misura finale prevista per la specifica combinazione di calibro/palla. Chiaramente quando ci avviciniamo alla misura finale, meglio procedere per piccolissime regolazioni (max un quarto di giro alla volta)
  19. una volta trovata la combinazione desiderata, blocchiamo definitivamente il die con il suo controdato o con la ghiera.

A questo punto abbiamo una munizione finita, della corretta lunghezza, ma NON crimpata.
Dato che trattiamo di munizioni per arma corta, e che una qualche forma di crimpaggio è necessaria, possiamo scegliere se lavorare con la quarta matrice (factory crimp) oppure se utilizzare il III° die andando a regolare l’abbassamento di tutta la matrice (perchè il bordo di crimpaggio è solidale al corpo della matrice stessa).
In qualche modo dobbiamo restringere il colletto, per recuperare lo svaso e per “bloccare” la palla in posizione.

In questo video i passaggi per regolare l’inserimento della palla con la terza matrice.

Attenzione: il “quanto va affondata la palla” va misurato con un calibro e deve collimare con i dati della combinazione scelta.

Qui di seguito una nota con le misure degli spostamenti per i vari tipi di regolazioni delle matrici. Questa informazione sarà ripresa anche nelle pagine successive.

Misure di riferimento:

Nei seating die della Lee Precision, i dies standard per l’inserimento della palla hanno la vite di regolazione superiore con una filettatura a passo fine standard da 18 TPI (filetti per pollice).
Di conseguenza, ad ogni giro completo (360°) la vite affonda di circa 1,41 mm (precisamente 0,0555 pollici).
Per effettuare regolazioni precise in base alla lunghezza totale della cartuccia (OAL), potete fare riferimento a queste frazioni di giro:
• 1/4 di giro ≅ 0,35 mm (circa .014″)
• 1/2 giro ≅ 0,70 mm (circa .028″)
• 3/4 di giro ≅ 1,06 mm (circa .042″)
• 1 giro ≅ 1,41 mm (circa .055″)

Anche i dies Hornady usano il passo 18 TPI per la vite spingipalla, come i dies Lee.
Nei dies RCBS il passo della vite spingi palla è 28 TPI e perciò un giro completo corrisponde a ca. 0,91 mm (0,0357″).
Nei dies Dillon lo spingi palla è nel corpo (14 TPI) e perciò un giro completo corrisponde a ca. 1,814 mm (0,0714″).
Nei dies Redding lo spingi palla ha passo 20 TPI e perciò un giro completo corrisponde a ca. 1,27 mm (0,05″).

Nota: questa misura indica lo spostamento lineare effettivo della vite. La reale variazione finale andrà verificata con un calibro una volta inserita la palla, che potrebbe risentire (anche se minimamente) dell’elasticità dell’ottone del bossolo, o della tensione del colletto, o della conformazione geometrica del recesso interno del punzone (inseritore) rispetto al profilo dell’ogiva utilizzata.

Per la regolazione dell’intero corpo esterno del die sulla pressa, la filettatura è lo standard universale 7/8″-14 (14 filetti per pollice), che corrisponde a uno spostamento di:
• 1/4 di giro ≅ 0,454 mm (circa .0179″)
• 1/2 giro ≅ 0,907 mm (circa .0357″)
• 3/4 di giro ≅ 1,361 mm (circa .0536)
• 1 giro ≅ 1,814 mm (circa .0714″)

Nella prossima pagina andiamo ad approfondire meglio l’azione di crimpaggio, e a seguire vediamo come regolare e come utilizzare al meglio le matrici.