la Colt Frontier SIX SHOOTER
Fonti e ringraziamenti:
- Paul McCombs, M. D.
- Bonhams – The Early West: The Collection of Jim and Theresa Earle
- Graham, Ron, Kopec, John A., C. and Moore, Kenneth C. – A Study of The Colt Single Action Army Revolver – Taylor Publishing Company
il contesto ….
Nel 1873, la Winchester Repeating Arms Company introdusse la cartuccia .44-40 Winchester Central Fire (che in seguito divenne la cartuccia Winchester Center Fire, .44-40 WCF ).
Questa fu la prima cartuccia metallica a percussione centrale prodotta dalla Winchester e venne promossa come calibro standard per il nuovo (e mitico) fucile Winchester model 1873.
La denominazione .44-40 indicava un proiettile calibro .44 con una carica di 40 grani di polvere nera.
Nello stesso anno, la Colt Patent Fire Arms Manufacturing Company lanciò il revolver Colt Single Action Army in calibro .45, che presto sarebbe diventato noto come “The Peacemaker”.
Nel 1877, con la Winchester che minacciava di produrre un proprio revolver calibro .44-40, la Colt introdusse il revolver Single Action Army in calibro .44-40.
Il vantaggio di avere un fucile e una pistola camerati per la stessa cartuccia rese queste due armi estremamente popolari tra sceriffi e fuorilegge, ma anche tra tutti gli uomini di frontiera.
Da notare che:
nonostante siamo attorno al 1875, considerate che in quel periodo “la frontiera”, il West, era un “luogo remoto”.
San Francisco, che era già un porto importante ed un punto di riferimento per la costa ovest, nel 1848 contava circa 1000 (mille) abitanti; prevalentemente minatori (eravamo in piena “corsa all’oro”) che vivevano in tende, baracche di legno o sul ponte in navi abbandonate.
In quegli anni città europee come Londra o Parigi raggruppavano rispettivamente 2,4 milioni e 1,2 milioni di abitanti.
E non c’era Amazon a consegnare “il giorno dopo” anche solo una pagnotta; figuriamoci una scorta di munizioni.
Se volete leggere un piccolissimo approfondimento sulla situazione del West intorno al 1850, e ai problemi di approvvigionamento delle munizioni, qui c’è un link ad una pagina di sintesi “le città del West intorno al 1850”, mentre una pagina sui problemi di cmunicazione e spostamenti in quel periodo la trovate qui: “comunicazoni e spostamenti nella «frontiera»”.
Storia dello sviluppo
Si crede comunemente che la Colt abbia sviluppato il revolver calibro .44-40 per renderlo compatibile con il fucile Winchester modello 1873, poiché in entrambi venivano utilizzate le stesse munizioni.
Ma in realtà la prima idea non era proprio questa.
Winchester e Colt erano acerrimi concorrenti nel fiorente settore delle armi da fuoco, e la domanda mondiale di fucili Winchester superava di gran lunga quella dei revolver Colt. Già nel 1872 la Winchester si era impegnata nello sviluppo di un proprio revolver in calibro .44-40, e in Colt sapevano che dovevano batterli sul tempo.
Il revolver Winchester
Nel giugno del 1872, Oliver Winchester incaricò gli armaioli William W. Wetmore e Charles W. Wells di progettare e sviluppare un revolver Winchester.
Entrambi erano ex dipendenti della Smith&Wesson, e Winchester era convinto che avrebbero prodotto un’arma superiore a qualsiasi prodotto Colt fosse riuscito a presentare.
Dopo quattro anni di duro lavoro, la Winchester presentò i prototipi alla famosa Esposizione di Filadelfia del 1876, insieme alla sua linea di fucili di produzione (e di successo).
il revolver Winchester, con tamburo basculante
Tuttavia i suoi revolver continuavano a presentare problemi tecnici e, nel luglio dello stesso anno, la Winchester aggiunse al team di sviluppo uno dei suoi ingegneri migliori, Stephen W. Wood.
Wood riprogettò la pistola Wetmore-Wells e creò un revolver a sei colpi, calibro .44-40, con tamburo basculante; un progetto decisamente all’avanguardia per l’epoca.
Alcuni esemplari del revolver furono presentati dalla Winchester all’Ufficio degli Armamenti della Marina degli Stati Uniti, che però non effettuò alcun ordine. Altri esemplari furono presentati al governo turco e, nel giugno del 1877, il Sultano di Turchia ordinò 30.000 revolver, che presero ufficialmente il nome di «Modello 1877 Winchester».
La reazione di Colt
La notizia della presentazione di Winchester in Turchia giunse all’attenzione dell’agente della Colt a Londra, il barone Von Oppen. Von Oppen contattò immediatamente il vicepresidente della Colt, il generale W. B. Franklin, informandolo delle conquiste territoriali ottenute dalla Winchester in Turchia.
Franklin agì rapidamente, credendo che l’esercito turco fosse equipaggiato con fucili Model 1873 calibro .44-40, e inviò tre revolver Colt calibro .44-40 via nave a vapore all’agenzia di Londra il 27 aprile 1877. I loro numeri di serie erano rispettivamente 36026, 36264 e 36327.
Franklin incaricò Von Oppen di inoltrare i revolver per una prova al signor Stevenson, l’agente della Colt a Costantinopoli. Von Oppen avrebbe dovuto spiegare al signor Stevenson che i revolver erano camerati per la cartuccia .44-40 WCF, come il revolver Winchester.
Franklin, tuttavia, si sbagliava riguardo ai fucili turchi: si trattava di revolver Henry a percussione anulare calibro .44, non di modelli M1873 calibro .44-40. Ma i revolver Colt calibro .44-40 erano già in viaggio e Franklin ne inviò rapidamente altri tre, questa volta in calibro .44 a percussione anulare.
Per ragioni sconosciute, il contratto con il governo turco per i revolver Winchester o Colt non si concretizzò mai.
Questi eventi, tuttavia, convinsero Colt a procedere con una produzione su larga scala del Colt Single Action Army calibro .44-40.
uno dei primi Colt SAA in calibro 44-40 (matricola 40956)
Prototipo Colt
Il Colt Single Action Army con numero di serie 31392 è un raro prototipo in calibro .44-40 con il numero di serie più basso conosciuto tra tutti i revolver calibro .44-40. Prodotto nella seconda metà del 1876, questo revolver era un tempo conservato presso il Colt Factory Museum of Fire Arms e figurava nell’inventario delle armi della collezione già nel 1880 e nel 1887. La collezione del Colt Factory Museum fu donata alla Connecticut State Library nel 1957 e questo revolver fu rimosso da tale collezione nel 1980.
Presenta una finitura brunita e temprata, guancette in noce verniciato e una canna da 7 pollici e mezzo.
La canna ha sei rigature e la rara, tipica dei primi modelli, la scritta “in corsivo”.
Il raro prototipo Colt SAA numero 31392 in cal. 44-40
La scritta sulla canna cessò di essere presente nella gamma di numeri di serie da 21000 a 22000.
Questi elementi indicano che la canna utilizzata per la fabbricazione di questo revolver era probabilmente originariamente destinata a uno dei primi revolver Colt a percussione anulare calibro .44, rimasti invenduti dopo la cessazione della produzione di questo modello.
Primi esemplari della Colt SAA in calibro .44-40
Nel 1872, la Colt produceva la nuova pistola “Strap” dell’esercito (in seguito nota come Colt Single Action Army) camerata per il calibro .44 Smith&Wesson Russian, ma poi convertita al .44 Smith&Wesson American in preparazione ai test per l’ordinanza del governo degli Stati Uniti.
In previsione di ottenere il contratto con l’esercito americano, la Colt iniziò a produrre revolver calibro .44 che utilizzavano canne a passo di rigatura con sette rigature a passo crescente, un qualcosa di futuristico per l’epoca. Tuttavia, l’esercito modificò i requisiti, passando al calibro .45, lasciando un gran numero di canne calibro .44 inutilizzate che furono messe in magazzino.
La politica della Colt di non sprecare pezzi di ricambio fece sì che queste canne venissero utilizzate durante la prima produzione del revolver Colt camerato per il calibro .44-40. Tutti questi revolver rientrano nella gamma di numeri di serie da 40000 a 41000.
È il caso del revolver Colt Single Action Army, numero di serie 40956, calibro .44-40 WCF, canna lunga 7 1/2”, brunita e temprata con guancette in noce verniciato, spedito alla H&D Folsom Arms Company, New York, il 28 dicembre 1877.
Questo raro revolver è uno dei soli quattro noti con canna a sette solchi e rigatura a passo crescente. All’epoca del suo assemblaggio nel 1877, le canne a sette solchi e rigatura a passo crescente erano considerate obsolete, ma la Colt utilizzò la canna inutilizzata del 1872 nella produzione del numero di serie 40956.
il revolver numero 40956; si noti l’incisione “44CF” nella parte posteriore della guardia del grilletto.
la scritta incisa nella parte superiore della canna, con i caratteri “block style”, del SAA matricola 40956
Il nome del nuovo revolver
Un gruppo di cinque distributori, noti come “Colt Allies”, era composto da Schuyler, Hartley & Graham, J. P. Moore’s Sons, H&D Folsom, Spies and Kissan (tutti di New York) e Benjamin Kittredge di Cincinnati. Questi distributori stipularono un contratto con la Colt nel 1875 per l’acquisto di 12.000 revolver Colt Single Action Army e per la gestione della pubblicità e della promozione.
Era però necessario un nuovo nome per distinguere il revolver calibro .45 “Peacemaker” da quello calibro .44-40.
Il nome Peacemaker era già stato utilizzato dalla Benjamin Kittredge & Company, che lo impiegò in un volantino pubblicitario insieme a un’illustrazione del revolver, semplificando così gli ordini.
I primi revolver calibro .44-40 spediti sul mercato interno furono consegnati alla J. P. Moore’s Sons il 30 novembre 1877. Il 17 gennaio 1878, la ditta inviò una lettera a Hugh Harbison, tesoriere della Colt (che gestiva personalmente i conti della Colt Allies), chiedendo che nelle spedizioni successive venisse inciso il nome “Frontier Six Shooter” sulle canne. La Colt riconobbe in questo suggerimento un’ottima idea di marketing e aggiunse il proprio nome al pannello proposto. Fu così che venne coniato il nome “Colt Frontier Six Shooter” per la Single Action Army in calibro .44-40.
La J. P. Moore’s Sons ricevette i primi revolver calibro .44-40 con canne incise il 6 febbraio 1878.
Il processo di incisione con acido (etched)
La Colt aveva già esperienza con un processo che permetteva di incidere il marchio desiderato sulla canna, a una profondità di pochi millesimi di pollice, utilizzando una soluzione acida.
Dopo la lucidatura della canna, veniva applicata una maschera o una dima per proteggere il metallo che doveva rimanere non inciso.
Successivamente veniva applicata una soluzione acida che incideva il metallo di fondo per uno spessore di 10-15 millesimi di pollice. La dima veniva quindi rimossa, rivelando le marcature.
Questo metodo veniva utilizzato per applicare la nuova denominazione “Colt Frontier Six Shooter” alla canna ed era un modo rapido ed economico per identificare il nuovo revolver a singola azione.
l’incisione “ad acido” (acid etched) della scritta “COLT FRONTIER SIX SHOOTER” sul lato canna
Sfortunatamente, a causa della fragilità di questa marcatura, essa si consumava rapidamente, anche con un utilizzo limitato sul campo. L’unica marcatura del calibro che rimaneva era la “.44 CF” impressa sulla parte posteriore del ponticello del grilletto.
A metà del 1889 la Colt introdusse una matrice per incidere la marcatura, che risultava resistente e durava per tutta la vita del revolver. Questa marcatura a rullo fu utilizzata per tutti gli anni successivi di produzione.
un Six Shooter matricola 57457; canna 7,5″ blued, lucidato, con le guancete in noce. Spedito nel 1880 alla J.C. Grubb & Co.

il modello con canna da 4,75″ seriale 107913, spedito nel 1884 a Schoverling, Daly & Gates
I modelli
Il Colt Frontier Six Shooter prodotto in maggior numero era un revolver brunito e temprato. La finitura nichelata era un’alternativa offerta dalla Colt, ma rappresentava solo il 30% (circa) di tutti i revolver prodotti.
Erano disponibili diverse lunghezze di canna, le più comuni delle quali erano 7 1/2”, 5 1/2” e 4 3/4”.
La canna da 7 1/2” fu la lunghezza più popolare fino al 1889, quando il 57% degli ordini riguardò la canna da 4 3/4”.
I revolver semplici erano dotati di impugnature in noce verniciato fino al 1882 e all’intervallo di numeri di serie 75000, momento in cui fu apportata una modifica sostituendo il legno con la gomma dura come materiale standard per le impugnature.
Nel 1889, nell’intervallo di numeri di serie 128000, il metodo di incisione ad acido per l’iscrizione del motto “Colt Frontier Six Shooter” fu sostituito dal metodo a matrice laminare.
il Colt Frontier Six Shooter matricola 55093 usato da Pat Garrett quando uccise Billy The Kid al Pete Maxwell’s ranch il 14 luglio 1881.
Quest’arma fu battuta all’asta nel 2021 per più di 6 milioni di dollari !
Come nel caso di altri revolver Colt Single Action Army, il Colt Frontier Six Shooter era disponibile con caratteristiche e finiture speciali. Queste includevano incisioni, impugnature in madreperla, avorio ed ebano, nonché finiture in oro e argento.
Uno di questi revolver, numero di serie 127460 è un esempio eccezionale. Si tratta di un revolver di lusso, inciso in fabbrica, nichelato e placcato in oro, con canna da 4 3/4”. Inoltre, presenta guancette in madreperla con un’aquila americana incisa e smaltata.
Gli archivi della Colt riportano che solo cinque revolver calibro .44-40 incisi, con canna da 4 3/4”, tamburo placcato in oro e guancette in madreperla, furono spediti. L’incisione fu eseguita da Cuno Helfricht, maestro incisore della Colt dal 1871 al 1921, o sotto la sua diretta supervisione.
il Six Shooter matricola 127460 nikelato e con finiture in oro, incisioni di fabbrica. Ha guancette in madreperla con incisa l’aquila americana
Sheriff’s models
Una variante della Colt Frontier Six Shooter era quella priva di estrattore. Questa interessante variante è nota ai collezionisti come “Sheriff’s model“.
Oltre all’assenza di un gruppo di espulsione, le caratteristiche di questo modello includevano il fatto che il 99% di essi aveva una canna di lunghezza inferiore a 4 3/4”. Questa configurazione li rendeva facili da portare occultati, da cui il soprannome di modelli “Sheriff’s/Storekeepers“.
I modelli senza espulsore erano disponibili anche in altri calibri.
Solo 127 revolver Colt senza espulsore in calibro .44-40 risultarono spediti dalla fabbrica. Dei 127 revolver Colt senza espulsore camerati in calibro .44-40, solo cinque furono prodotti e spediti con incisioni di fabbrica.
Un esempio è quello con numero di serie 115126, con finitura in nichel, impugnature in madreperla e canna da 2 1/2”. Questo revolver fu spedito il 3 febbraio 1886 alla A.G. Spaulding Brothers di Chicago, Illinois. Questo esemplare eccezionale è stato l’unico prodotto con incisione, dotato di canna da 2 1/2 pollici.
un Six Shooter del 1884, matricola 108752, Sheriff’s model. Canna da 4″ senza asta espulsore.
Six Shooter Sheriff’s model spedito nel 1886, matricola 115126. Canna da 2,5″ senza espulsore, inciso in fabbrica e nikelato, con grips in madreperla.
Canna liscia (smooth bore)
Un numero limitato di revolver Colt Frontier Six Shooter fu prodotto con canna liscia.
Ne furono realizzati solo 19 esemplari e di questi solo cinque avevano canne lisce da 7 1/2 pollici.
Questi revolver erano progettati per il tiro di esibizione e venivano utilizzati negli spettacoli del Far West. Le cartucce erano caricate con pallini di piombo, il che rendeva relativamente facile colpire sfere di vetro lanciate in aria da un assistente.
questo Six Shooter matricola 157892 (1894) è in calibro 44-40, ma con canna 7,5″ non rigata (canna liscia)
una delle molte storie di frontiera ...
Jeff Kidder, Arizona Ranger, e la sua Colt Frontier Six Shooter
La Colt Frontier Six Shooter con numero di serie 246844 è stata incisa in fabbrica e placcata in argento, con impugnature in madreperla con l’aquila americana e una canna da 5 1/2″. Appartenne al sergente Jefferson Kidder degli Arizona Rangers.
A causa dell’estrema illegalità diffusa nel territorio meridionale dell’Arizona all’inizio del secolo, il governatore Nathan Murphy, insieme alle autorità territoriali, approvò una legge che il 21 marzo 1901 istituiva gli Arizona Rangers.
Nato il 5 novembre 1875 a Vermilion, nel South Dakota, Jeff Kidder si arruolò negli Arizona Rangers il 1° aprile 1903. Trascorse la maggior parte del suo tempo a cavallo pattugliando il confine tra Arizona e Messico. Nel tempo libero, si esercitava incessantemente sia nella rapidità di estrazione che nelle abilità di tiro.
Con il denaro ereditato dal padre, ordinò la speciale rivoltella Colt Frontier Six Shooter che ricevette all’inizio di gennaio 1905. Durante l’esecuzione dei suoi doveri era noto per diverse sparatorie in cui uccise e ferì molti avversari che infrangevano la legge. Nel marzo del 1907 fu promosso al grado di sergente. Nel dicembre del 1907 restituì il numero di serie 246844 alla fabbrica per far riapplicare la placcatura in argento e riparare il grilletto, entrambi danneggiati dall’uso intenso.
Venerdì 3 aprile 1908 attraversò il confine tra Stati Uniti e Messico per incontrare un informatore riguardo ad attività di contrabbando illegale. Dopo aver trascorso del tempo con una “donna di facili costumi” di nome “Chia”, notò che gli mancava un dollaro d’argento dalla tasca del gilet. Afferrandole il braccio, accusò Chia di averlo rubato. Lei schiaffeggiò Kidder e chiamò la polizia messicana. Nel giro di pochi minuti due agenti entrarono nella cantina e aprirono il fuoco. Uno dei colpi colpì Kidder appena sopra l’ombelico; rispose al fuoco dopo essere caduto a terra, ferendo entrambi gli agenti. Quindi tentò di fuggire verso il confine che era solo a 300 metri di distanza. Kidder fu inseguito da diversi agenti di polizia messicani che lo picchiarono con i fucili e lo trascinarono in una cella, lasciandolo a terra senza cure mediche.
La notizia giunse presto ai Texas Rangers americani e un giudice messicano permise il trasferimento di Kidder in una casa privata. Fu assistito da un medico che attraversò il confine da Bisbee, ma morì per le ferite riportate alle 6:30 di domenica mattina, 1° aprile 1908.
Quando le autorità messicane si rifiutarono di restituire la salma, oltre mille uomini si radunarono al confine e minacciarono di riportarla indietro con la forza. Le autorità messicane cedettero e rilasciarono la salma di Kidder, consentendone il trasporto insieme ai suoi effetti personali, tra cui questa rivoltella. Fu portato in un’impresa di pompe funebri di Bisbee per l’imbalsamazione e successivamente la sua salma fu spedita in California per la sepoltura.
il Colt Frontier Six Shooter che era dell’Arizona Ranger Jeff Kidder, seriale 246844.
Canna 5,5″, placcato in argento, e con le guancette in mdreperla con incisa l’American Eagle
Una saggia decisione
La decisione di introdurre il Colt Frontier Six Shooter si rivelò redditizia e alla fine rappresentò il 20% di tutte le vendite di Single Action Army.
Solo il modello Colt Peacemaker in calibro .45 vendette più unità, mentre il revolver Winchester non arrivò mai sul mercato.
Perché?
Nel dicembre del 1879 la Winchester scelse il maggiore generale William F. Smith come direttore dell’agenzia di vendita Winchester di New York. Smith era newyorkese di nascita e in precedenza commissario del dipartimento di Polizia di New York. Aveva anche servito come comandante di corpo d’armata nell’Armata del Potomac durante la Guerra Civile ed era il sostituto ideale per il pensionato Charles L. Mitchell. Su raccomandazione del Generale Smith, la Winchester Company stipulò un contratto con Christopher G. Bonehill, inglese, per la produzione di fucili a doppia canna di qualità a un prezzo molto competitivo.
Anche la Colt produceva un fucile a doppia canna di alta qualità e, entro il 1882, le vendite dei fucili importati dalla Winchester avevano avuto un impatto significativo sulle vendite del fucile Colt a New York.
Per rappresaglia, Colt iniziò lo sviluppo di un fucile a leva calibro .44-40 basato su un progetto di Andrew Burgess e R. L. Brewer.
Questo nuovo fucile avrebbe dovuto competere direttamente con il modello Winchester 1873.
Tuttavia, la competizione si fece aspra quando Colt venne a conoscenza dei piani di Winchester di competere apertamente con loro nel mercato dei revolver.
Il generale Franklin comprese che una guerra aziendale senza fine avrebbe potuto essere finanziariamente disastrosa e un incontro il 1° giugno 1884 tra le due società si concluse con un accordo tra gentiluomini. Colt avrebbe smesso di produrre fucili a leva e Winchester avrebbe smesso di produrre pistole.
Questo accordo fu rispettato da entrambe le aziende per tutta la loro storia.
Nel 1984 Colt e Winchester hanno prodotto un set commemorativo dell’accordo, composto da un revolver Colt SAA in cal. 44-40 ed un fucile Winchester mod. 1894 nello stesso calibro.














