Inizia la leggenda di Samuel Colt
È proprio in questi anni che comincia a costruirsi quella leggenda di Samuel Colt, che sopravviverà ben oltre la sua vita.
Infatti, all’inizio degli anni quaranta dell’Ottocento, osservando la situazione di Samuel Colt, sarebbe stato difficile immaginare il futuro.
La sua prima fabbrica era fallita. La Patent Arms Manufacturing Company aveva cessato la produzione e il giovane inventore, non ancora trentenne, sembrava aver perso la propria grande occasione.
I suoi revolver non avevano conquistato il mercato.
Eppure alcune Paterson continuavano a essere utilizzate lontano dal New Jersey, soprattutto in Texas. Lì i Rangers stavano scoprendo sul campo quanto potesse essere importante disporre di cinque colpi senza dover ricaricare dopo ogni sparo.
Ma Samuel Colt, intanto, non fabbricava più revolver.
Quando il primo sogno finisce
La fabbrica di Paterson aveva dimostrato che possedere un brevetto e costruire un’arma innovativa non bastavano per creare un’impresa industriale di successo.
Le Paterson erano costose, relativamente delicate e poco familiari a un mercato abituato alle semplici armi a colpo singolo.
Le vendite non furono sufficienti.
Terminata l’esperienza della Patent Arms, Colt si ritrovò senza una vera fabbrica e senza le risorse necessarie per ricominciare immediatamente.
Per qualche tempo sembrò quindi che il suo nome sarebbe rimasto legato a una curiosa invenzione che non aveva avuto fortuna.
Ma Colt non era il tipo d’uomo capace di smettere di inventare.
Colt cambia completamente strada
Lontano dai revolver, Samuel Colt si dedica a un progetto apparentemente molto diverso: mine subacquee comandate elettricamente, che lui definiva Submarine Battery.
L’idea era quella di collocare una carica esplosiva sotto la superficie dell’acqua e farla detonare a distanza mediante un circuito elettrico.
Oggi il principio può sembrare quasi ovvio.
Negli anni Quaranta dell’Ottocento non lo era affatto.
Batterie elettriche, conduttori, isolamenti e sistemi di comando a distanza erano tecnologie ancora sperimentali. Colt lavorò proprio sul problema di controllare da terra l’esplosione di una mina collocata in acqua.
Fra il 1841 e il 1844 ottenne anche fondi del Congresso per sviluppare e dimostrare il sistema, effettuando varie prove pubbliche a Washington e New York.
Mine, elettricità e telegrafo
In quegli stessi anni un altro inventore americano stava lavorando intensamente con l’elettricità: Samuel F. B. Morse.
Il collegamento fra i due mondi era naturale.
Per comandare una mina a distanza occorreva trasmettere un impulso elettrico lungo un filo; per trasmettere un messaggio telegrafico occorreva sostanzialmente fare la stessa cosa, anche se con uno scopo completamente diverso.
Morse incoraggiò gli esperimenti di Colt sulle Submarine Batteries, mentre Colt sviluppò sistemi di accensione elettrica e tecniche per utilizzare conduttori immersi nell’acqua. Smithsonian documenta questa collaborazione e il sostegno dato agli esperimenti di Colt anche dal fisico John William Draper.
Nel 1842 Morse riuscì a trasmettere segnali attraverso circa due miglia di cavo immerso fra Battery e Governor’s Island, nel porto di New York. Erano gli anni in cui elettricità, telegrafo e comando remoto cominciavano a mostrare possibilità che fino a poco tempo prima sarebbero sembrate fantascienza.
Colt si trovava esattamente in mezzo a quella rivoluzione tecnologica.
Far saltare una nave senza spararle
Le dimostrazioni di Colt erano spettacolari.
Una carica poteva essere collocata sott’acqua e fatta esplodere quando un’imbarcazione entrava nella posizione prevista, senza bisogno di colpirla con un cannone.
Il sistema attirò inevitabilmente l’attenzione del governo americano.
Colt effettuò più dimostrazioni pubbliche e nell’aprile 1844 realizzò al Washington Navy Yard quella che Smithsonian descrive come la prova culminante del suo sistema.
Le prove mostrarono che il principio poteva funzionare.
Ma ancora una volta Colt non riuscì a trasformare immediatamente l’invenzione in un grande successo commerciale.
La Marina e il Dipartimento della Guerra non adottarono stabilmente il sistema.
Anche questa volta, però, il fallimento era relativo: Colt aveva continuato a sperimentare, aveva lavorato a contatto con scienziati e uomini politici e soprattutto aveva imparato ancora una volta a presentare pubblicamente un’invenzione e convincere altri a finanziarne lo sviluppo.
Intanto, in Texas…
Mentre Colt sperimenta mine e circuiti elettrici, i revolver prodotti dalla sua ormai fallita fabbrica continuano a vivere una storia completamente diversa.
Nel 1844 Jack Hays e i Texas Rangers utilizzano i cinque colpi delle Paterson nello scontro di Walker Creek. Il piccolo gruppo di Rangers scopre che la possibilità di sparare ripetutamente senza ricaricare modifica radicalmente il combattimento a cavallo.
È la dimostrazione pratica che Colt non era riuscito a ottenere sul mercato.
Il revolver funzionava.
Non soltanto meccanicamente.
Funzionava come nuovo modo di combattere.
Per un approfondimento sui Rangers, Jack Hays e Walker Creek: → La Paterson entra nella leggenda
Cambia anche il Texas
Nel 1845 il Texas viene annesso agli Stati Uniti.
L’anno successivo scoppia la guerra fra Stati Uniti e Messico.
L’esercito americano deve improvvisamente operare in territori enormi e affrontare un tipo di guerra per il quale molte unità regolari non sono particolarmente preparate.
Vengono quindi richiamati uomini con esperienza della frontiera, compresi numerosi Texas Rangers.
Il Texas Ranger Hall of Fame ricorda come l’esercito statunitense si rivolse proprio ai Rangers e ai volontari texani per sfruttarne l’esperienza di combattimento a cavallo e nelle immense regioni del Sud-Ovest.
Fra questi uomini c’è Samuel Hamilton Walker.
Samuel Walker torna a cercare Colt
Walker conosce bene le Paterson.
Ne apprezza la capacità di fuoco, ma ne conosce anche i limiti.
Quando gli Stati Uniti hanno bisogno di armare le nuove unità montate, Walker propone una soluzione molto semplice:
tornare da Samuel Colt.
È un momento decisivo.
Colt non possiede più una fabbrica e da anni non produce revolver.
Ma possiede ancora qualcosa di molto importante: l’esperienza accumulata con la Paterson e la conoscenza del sistema che aveva brevettato.
Walker gli propone di sviluppare un revolver nuovo, pensato espressamente per il combattimento militare a cavallo.
Non vuole semplicemente una Paterson leggermente modificata.
Vuole un’arma molto più potente.
- sei colpi, non cinque;
- calibro maggiore;
- una struttura molto più robusta;
- una leva di caricamento incorporata;
- un’impugnatura e dimensioni adatte all’impiego a cavallo;
- potenza sufficiente per essere efficace anche a distanze considerevoli.
Arriva l’ordine che cambia tutto
Questa volta non si tratta di convincere qualche investitore privato ad acquistare un’arma ancora sconosciuta. C’è un cliente. E il cliente è il governo degli Stati Uniti. Colt ottiene un ordine per circa mille nuovi revolver militari. È l’occasione che aspettava da anni. Ma c’è un piccolo problema. Samuel Colt non possiede una fabbrica. La vecchia Patent Arms non esiste più. Non dispone delle macchine, degli operai e dell’organizzazione necessaria per produrre rapidamente un migliaio di armi completamente nuove. Ancora una volta deve trovare una soluzione.Eli Whitney Jr. e la fabbrica che Colt non aveva
La risposta si trova a Whitneyville, nel Connecticut. Qui opera Eli Whitney Jr., figlio del celebre Eli Whitney, uno dei nomi più importanti nella storia dell’industria americana. Whitney dispone di ciò che Colt non ha: una fabbrica attrezzata, macchine utensili e maestranze in grado di affrontare una produzione militare importante. Le prime Walker vengono quindi costruite nello stabilimento Whitney. Il Metropolitan Museum attribuisce infatti la produzione della Colt Walker del 1847 a Eli Whitney Jr., con Samuel Colt e Samuel Walker come progettisti dell’arma. È una situazione quasi paradossale. Colt sta tornando nel mondo delle armi con il più importante ordine ricevuto fino a quel momento… ma non ha ancora una propria fabbrica.Nasce la Colt Walker
Il risultato è la Colt Walker Model 1847.Colt "Walker" prodotto nel 1847 negli stabilimenti di Eli Whitney Jr. e assegnato alla Compagnia B dei Fucilieri a Cavallo del Texas. Fa parte del lotto assegnato al I° Reggimento di Volontari a Cavallo del Texas, comandato dal Colonnello John Hays (394 revolver modello Walker contrassegnati con le sigle delle Compagnie A, B e C, tra il 19 e il 26 ottobre 1847).
Solo 82 esemplari funzionanti furono restituiti quando i Fucilieri a Cavallo del Texas furono congedati dal servizio federale nel 1848.
È difficile confonderla con la delicata Paterson.
La Walker è enorme.
È lunga quasi quanto alcune piccole carabine dell’epoca, utilizza un cilindro a sei camere in calibro .44 e possiede una leva sotto la canna per caricare il tamburo senza dover smontare l’arma.
È così grande e pesante che la tradizione attribuisce a Colt la battuta secondo cui sarebbe servito un texano per spararla.
Smithsonian la considera il primo revolver acquistato ufficialmente dall’Army Ordnance Department.
Per Samuel Colt significa qualcosa di ancora più importante.
È tornato.
Una seconda occasione che non verrà sprecata
Dieci anni prima Colt aveva fondato una fabbrica per produrre un revolver che quasi nessuno conosceva.
Aveva investito denaro, cercato clienti, costruito diverse versioni della Paterson.
E aveva fallito.
Ora la situazione è completamente diversa.
Non deve più spiegare soltanto teoricamente perché un revolver possa essere utile.
I Rangers lo hanno già dimostrato.
Walker porta l’esperienza del combattimento reale.
L’esercito americano è disposto a comprare le armi.
E un grande stabilimento può costruirle.
Tutti gli elementi che erano mancati a Paterson cominciano improvvisamente a trovarsi nello stesso posto.
Non è ancora il successo definitivo
La Walker non è un’arma perfetta.
La grande carica di polvere e le difficoltà metallurgiche dell’epoca possono provocare problemi seri: alcuni cilindri scoppiano e non mancano casi di accensione contemporanea di più camere. Smithsonian ricorda esplicitamente entrambi i problemi.
Anche la leva di caricamento può abbassarsi durante il rinculo, bloccando momentaneamente il tamburo.
Sono difetti importanti.
Ma ormai il principio non viene più messo in discussione.
Il revolver è diventato un’arma militare.
E Samuel Colt ha nuovamente un’attività industriale.
Walker entra nella leggenda. Colt entra nella storia
Samuel Hamilton Walker avrà pochissimo tempo per vedere il risultato della propria collaborazione con Colt.
Durante la guerra contro il Messico riceve una coppia delle nuove pistole che portano il suo nome.
Pochi giorni dopo, nell’ottobre 1847, viene ucciso nella battaglia di Huamantla.
Al momento della morte porta con sé proprio le Walker ricevute da Colt.
Aveva poco più di trent’anni.
Il revolver che aveva contribuito a progettare diventerà uno dei simboli della storia delle armi americane.
Per Samuel Colt, invece, la Walker rappresenta qualcosa di ancora più grande.
È la prova che la prima sconfitta non era stata definitiva.
La Paterson aveva anticipato il mercato.
Il Texas aveva dimostrato il valore dell’idea.
Walker aveva trasformato l’esperienza della frontiera in una nuova arma.
E il governo degli Stati Uniti aveva finalmente fornito a Colt ciò che fino ad allora gli era sempre mancato:
un grande ordine, un cliente certo e la possibilità di ricominciare.
Questa volta Samuel Colt non avrebbe lasciato sfuggire l’occasione.
Il passo successivo
Dalla commessa della Walker nasce una nuova fase.
Colt dovrà organizzare nuovamente la produzione, sviluppare modelli meno estremi e più adatti a un mercato molto più ampio e, soprattutto, costruire l’impresa industriale che aveva immaginato fin dall’inizio.
La leggenda è cominciata.
Adesso viene il momento dell’affermazione.
