Calibro, bilance e strumenti di misura

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Abbiamo iniziato a ricalibrare, a innescare, e a svasare. Ora prima di passare alle ultime azioni, è importante comprendere bene che alcune misure devono essere “abbastanza” precise, soprattutto per le dosi polvere e per le dimensioni finali.
Ritengo opportuno riassumere alcune informazioni sugli strumenti essenziali per completare il nostro cilco: calibro, bilancine e relativi accorgimenti, prima di illustrare l’ultimazione delle nostre munizioni.

Ricalibrato, innescato, svasato, … e ora ci sarebbe da inserire la polvere.
Però la polvere va inserita in dosi che NON possono essere “all’incirca”. Devono essere precise.
Considerate che la dose di polvere per una munizione calibro 9mm varia da 0,3 a 0,5 grammi. Non possiamo permetterci errori di mezzo grammo !
Perciò prima di dosare la polvere e inserirla nel bossolo, vediamo bene come “dosarla”, in peso o in volume.

In ogni caso ci serve una bilancina con sufficiente sensibilità.

Bilancina ( powder scale )

La bilancina può essere meccanica o elettronica.
Ma è comunque indispensabile, una necessità assoluta.
E se ci orientiamo sulle bilancine elettroniche, vi sono le “standard” (economiche, che più o meno si equivalgono tutte), o le “specialistiche” (quelle ad es. usate nelle industrie chimiche e farmaceutiche; ma che costano quaranta o cinquanta volte tanto …).

Nota :

Qui esprimo una mia personalissima opinione: le bilancine elettroniche “economiche” (dai 15€ ai 50-100€), anche se di marche note, utilizzano tutte un sensore piuttosto standard, poco preciso sulle piccolissime variazioni.
O meglio, tutte montano un sensore che non ha precisioni da millesimo di grammo !! (checchè ne dicano nelle caratteristiche; sembra che pesino il millesimo di grammo!).

E’ vero che una volta tarata con peso campione, la ripetitività è buona; se mettete 5 volte lo stesso peso, darà quasi sempre la stessa misura.
Ma se vi sono differenze minime di peso (dell’ordine di centesimi o millesimi), queste bilancine non lo rilevano, oppure sparano una misura che non sempre è esatta.
C’è da dire che per la ricarica non agonistica, l’andare a pignolare il mezzo decimo di grano è … ininfluente.

Ricordate :

Ricordate che un decimo di grano (grain) equivale a ca. 0,0065 grammi, ovvero a 6,5 millesimi di grammo …
Avere una accuratezza al centesimo di grammo equivale a misurare poco più di un decimo di grano.
Che per l’appunto nella ricarica amatoriale è una tolleranza più che sufficiente; le dosi anche piccole possono benissimo avere una approssimazione al decimo di grano.
E se poi usiamo i dosatori volumetrici, la tolleranza è anche di molto superiore.

Se optate per questi attrezzi, cercate qualcosa che sia “adatto” a piccolissimi pesi (ad es. da 0,01 a 5 grammi); lasciate perdere le bilancine che dichiarano di pesare da 0 fino a 200 grammi o più; questi sensori non possono lavorare correttamente su un range così ampio di pesi. Perciò evitate di orientarvi su bilancine che dicono di pesare da 0 a 500grammi ! Cercate caso mai bilancine da 0 a 50 grammi; o se ci fossero – magari! – prendete quelle che dichiarano da 0 a 10 grammi.
E ripeto: la precisione non può essere al millesimo di grammo!! Su Amazon o su eBay o in qualche altro sito, i venditori scrivono di tutto; ma la precisione è forzatamente limitata !
Se va bene sarà intorno al decimo di grano (che vuol dire già poco più di un centesimo di grammo! Sarebbe già un eccellente risultato).
Precisioni da millesimo di grammo sono riservate a bilance da laboratorio, molto molto molto più costose e che richiedono particolari e frequenti calibrazioni. E che oggi (2025) richiedono esborsi ben superiori ai 2mila€. 

N.B.: da qui potete capire che se vi offrono una bilancina precisa al millesimo di grammo per 50 o 100€, … qualche domanda ponetevela.

Altra ATTENZIONE: il livello di carica delle batterie influisce sulla precisione.
Se trovate una bilancina che oltre alle batterie abbia anche la presa per un’alimentatore (in genere sono da 3V o 5V), preferitela e dotatevi di un caricatore universale economico, e così potete usarla per ore senza temere variazioni di pesata.

Varianti di questa piattaforma elettronica sono i dosatori elettronici ; sistemi che dosano ed erogano la polvere automaticamente, con possibilità di memoria, contapesate, ecc.

Personalmente li trovo poco pratici perchè sono abbastanza lenti nella dosatura (niente a che vedere rispetto ai dosatori volumetrici).
Però per le ricariche manuali (quando la velocità non è una necessità) possono essere di aiuto.

Occhio che costano “ tanto ” (alquante centinaia di €) e la loro precisione non è al centesimo di grammo, checchè ne dicano o scrivano sulle caratteristiche!

Vi sono anche dosatori veloci e molto precisi, abbinati a bilancine da millesimo di grammo; ma essendo prodotti abbastanza “dedicati”, costano parecchio (siamo sull’ordine dei 2mila € o poco meno).

Comunque queste bilancine elettroniche economiche sono molto comode e relativamente veloci.

Fate una piccola spesa aggiuntiva (pochissimi euro): comperatevi qualche peso campione ad es. da 0,1 o da 0,5 grammi o similare; e segnatevi la correzione da applicare prima di iniziare ad usarla (ogni volta che la usate).

Lasciate perdere i pesi campione da 20 grammi !! Ci sono in rete set di pesi campione da centesimi di grammo a pochi euro.
Potete anche costruirvi qualche peso campione usando per comparazione una bilancina meccanica di qualche amico … 

Per approfondire le bilancine elettroniche:
in fondo a questa pagina ho pubblicato alcune spiegazioni ed alcuni suggerimenti per utilizzare al meglio l’eventuale bilancina elettronica.
Se avete una bilancina elettronica, e volete fare qualche verifica, vale la pena di darci una letta …

Ovviamente le bilance meccaniche, tradizionali, funzionano sempre , e senza batterie.
È difficile sbagliare con una buona bilancia vecchio stile.

È un dispositivo meccanico semplice; quindi, a meno che non lo rompi “fisicamente”, le letture saranno sempre accurate e coerenti.
E le batterie non si scaricano mai (non ce ne sono!)

Basta solo tenerle pulite ed evitare di forzare lo snodo con pesate “fuori norma” (non vanno bene per pesare le zucche!)

Se vi fossero dubbi sulla lettura della bilancia elettronica, il controllo lo si fa utilizzando la vecchia bilancia meccanica!

Una volta che avete un peso campione (ne trovate a iosa in rete), verificate la scala e l’eventuale correzione (una tantum); e poi la costanza e l’affidabilità è garantita per decenni.
Ed i costi sono contenuti.

Nota :
Nota: vanno benissimo anche le marche meno blasonate!
Funzionamento e materiali sono molto simili.
Pensateci bene prima di spendere una fortuna solo perchè è marchiata XYZ …

Centellinatore (powder trickler)

Per la dose di assoluta precisione, quando dovete centellinare la carica con tolleranze minime, un dosatore (detto anche “centellinatore”) vi può aiutare a dosare il granellino …

Ovviamente dovete avere una bilancia in grado di “leggere” queste minime variazioni.
In genere, per le cariche amatoriali da pistola, si resta sui dosatori volumetrici standard; le loro tolleranze sono accettabilissime.

E dopo gli strumenti per misurare i piccolissimi pesi in gioco, vediamo anche gli strumenti per misurare le dimensioni, che ci aiuteranno nel controllo finale.

Calibro ( caliper )

Nel nostro ambito (ricarica amatoriale di munizioni per arma corta) il calibro serve principalmente per misurare la lunghezza totale (OAL = OverAll Lenght; a vole anche COAL = Cartridge OverAll Lenght) della munizione.
E pertanto è fondamentale per regolare il die inseritore di palla, che appunto determina la lunghezza totale della munizione.

 

Se la precisione e la relativa lettura è sufficientemente elevata, può essere utile anche per verificare le lunghezze dei bossoli.
Per misurare i diametri delle palle, sarebbe meglio passare ad un micrometro.

I calibri meccanici “funzionano sempre”, ma la lettura può essere meno “immediata”.
Ed in genere la lettura si ferma al mezzo decimo di mm.

Quelli elettronici, con lettura immediata sul display, come sempre si dividono un due “fasce”: economici (da una o due decine di euro), e “professionali” (siamo verso il centinaio di euro ed oltre).

Quelli economici vanno bene, ma è sempre meglio azzerarli (verificare lo zero) ad ogni accensione; in genere l’errore è contenuto ed è più che accettabile per i nostri utilizzi.
Lo usiamo per la lunghezza della munizione (OAL), perciò in genere va più che bene la precisione al decimo di mm.
Ovviamente restate sempre su prodotti realizzati in metallo (scartate quelli in plastica!).

P.S. per chi ricarica per arma lunga e per tiro di precisione, e perciò seleziona palle e verifica ogni bossolo, conviene dotarsi di un micrometro centesimale o millesimale.

Brevi note sulle bilancine elettroniche e su come utilizzarle al meglio

Queste sono note un po’ tecniche e di approfondimento sul funzionamento e la correzione delle bilancine elettroniche.
Salvo non siate veramente interessati, … saltate pure a piè pari questo riquadro.

Riprendo/riassumo quanto detto nella pagina di presentazione delle bilance elettroniche: vi sono le “standard” (economiche, che più o meno si equivalgono tutte), e le “specialistiche” (quelle ad es. usate nelle industrie chimiche e farmaceutiche; ma che costano veramente tanto tanto tanto ).
Le bilancine elettroniche “economiche” (sotto i 100€), anche se di marche note, utilizzano tutte un sensore piuttosto standard, poco preciso sulle piccolissime variazioni. E NON possiamo pretendere precisioni da millesimo di grammo !! Lasciate perdere cosa scrivono nelle carattersitiche: il display arriva almillesimo, ma la misura è … approssimata.

Se vi sono differenze minime di peso (dell’ordine di centesimi o millesimi di grammo), queste bilancine lo rilevano approssimando una misura che non sempre è esatta.
Diciamo che per la ricarica amatoriale il mezzo decimo di grano può essere ininfluente.

Importante: se pesiamo dosi da 4,5 grani (una carica di un 9mm), sono ca. 0,3 grammi.
Misurare il decimo di grano significa misurare i 6 millesimi di grammo !

Quando la comperate, se possibile cercate qualcosa che sia più orientato a piccolissimi pesi; ideale bilancine che pesano da 0 a 5 grammi; lasciate perdere le bilance che pesano da 0 a 200 grammi; questi sensori non possono lavorare correttamente su un range così ampio di pesi.

E procuratevi qualche peso campione ad es. da 0,01 o da 0,05 grammi o similare. Se ne avete la possibilità fate verificare il peso campione ad es. da 20mg o da 50mg ad un farmacista, o a chi opera in laboratori chimici. E segnatevi la correzione da applicare prima di iniziare ad usarla (ogni volta che la usate) !!

Ma vediamo alcune spiegazioni ed alcuni accorgimenti.

Premessa: qui trattiamo di bilance digitali economiche; ovviamente se avete una bilancia da laboratorio da 2mila euri, … siete già su un altro pianeta.

Le bilance economiche e specialmente quelle di precisione “dichiarata” millesimale, non montano sensori che operano in modo lineare; diciamo che non si può parlare di “ linearità dei sensori ”.
Soprattutto per pesate da meno di 0,3 grammi (sono ca. 5 grains) e magari su bilance da 200grammi di portata.
Ho già anticipato che sono assolutamente da evitare sensori che presenti una portata massima elevata. In pratica  evitate bilance che pesano da 0 a 200 o più grammi.
Per i piccolissimi pesi che trattiamo, ideale sarebbero sensori che arrivano al massimo a 5 grammi o a 10 grammi. Ma non si trovano facilmente bilancine di questa portata; quasi tutte sono da 50grammi o più.
[ N.B.: a fine 2025 alcune bilance con portata max 20 grammi presenti su Amazon sono sparite ma sono disponibili con spedizione su Amazon USA ]

In genere si dice che un sensore di peso lavori “al meglio” se portato a circa 3/4 della portata massima. Ma non è proprio così, soprattutto con sensori economici. Perchè … provo a descriverlo qui.

Errore di Linearità:
 le bilance elettroniche (ed in particolare modo quelle economiche con un unico sensore, anch’esso economico) hanno un errore di linearità che segue spesso una curva a “S”. Sebbene sia vero che il centro della scala è generalmente il punto dove il sensore è più stabile, in queste bilancine l’errore aumenta man mano che ti avvicini al limite massimo (sovraccarico del sensore).
Però … E’ anche vero che su una bilancia con portata 20g, pesare 2 g significa usare il 10% della capacità. E su una bilancia con portata 500 g, pesare 2g significa usare lo 0,4% della capacità.
Ecco che anche nei range minimi iniziali della scala, vi sono maggiori errori. In pratica più la portata massima è alta, meno il sensore è sensibile ai piccoli cambiamenti di massa.

Perciò se la bilancia ha un range da 0 a 50g, e ammesso che non sia difettosa, il range con il minore errore sarà nella fascia centrale, ad es. da 5 a 20g. Pertanto, si comprende bene come per oggetti da 0,3g una bilancia con portata 10g sarà comunque sempre più precisa di una con portata 200 g, anche se sono entrambe (“sulla carta”) millesimali.

Risoluzione contro Accuratezza:
nelle bilance economiche, il problema non è la linearità a 1/2 o a 3/4 del carico, ma la soglia di attivazione (o “creep”). I sensori a cella di carico economici faticano a “sentire” il peso quando partono da zero. Se appoggi 0,1 g su una bilancia da 200 g di portata, il software potrebbe interpretarlo come “rumore di fondo” e segnare 0,000 g. O un numero non corretto.

La “ Zona d’Oro ” per il nostro utilizzo: prendiamo ad es. una bilancina da 20g ( NON da 200g). Per pesare tra 0,2 g e 2 g, la configurazione ideale potrebbe essere di farla lavorare nella prima parte della scala sfruttando un “pre-carico”. Ovvero:

Carico totale Comportamento del sensore
0 grammi (partenza da zero) Punto critico: alto rischio di errore o mancata lettura (inerzia del sensore)
5 – 10 grammi (pre-carico) Zona ottimale: il sensore è già teso e reattivo, ma lontano dal limite distress
15 – 20 grammi (limite) Possibile deriva termica o perdita di precisione dovuta alla compressione massima

Consiglio tecnico: il “ Metodo del Peso di Calibrazione ”
Invece di cercare una bilancia con portata specifica per lavorare nel range ottimale, recuperiamo una bilancia con il peso massimo più basso possibile, e preferibilmente con una precisione “dichiarata” (speriamo bene …) di 0,001g.
Ad es. una bilancia (teoricamente) millesimale con portata massima 20g.

  • Accendiamo la bilancia
  • Appoggiamo un peso di calibrazione (o un peso calibrato) da 10 g (preferibilmente “senza fare la tara“) ; ovvero metto un peso al 50% del carico teorico max.
  • Aggiungiamo il nostro oggetto ad es. da 0,5 g (sono ca. 8 grani)
  • Sottraiamo mentalmente il peso del campione (o leggiamo la differenza)

In questo modo, spostiamo il sensore nella sua zona di lavoro più lineare e stabile, eliminando l’incertezza del punto zero.

N.B.: perchè ho indicato di “non fare la tara”? Perchè a volte il software contiene arrotondamenti diversi in base al peso, per cercare di correggere via software l’errore del sensore in certi range.

Test del prodotto

Per capire se la bilancina da 30€ o 60€ è un “buon esemplare” o un giocattolo difettoso, possiamo sottoporla ad uno stress test di accuratezza, ripetibilità e linearità. Non serve essere tecnici di laboratorio; basta usare il peso di calibrazione (solitamente da 20g) fornito nella confezione. O megli ancora se avete dei pesi calibrati.
Ecco la procedura per diagnosticare la salute del sensore:

  1. Il test di Ripetibilità (Precisione)
    È il test più importante per il nostro range (0,2g – 2g).
    Appoggiate il peso di calibrazione sulla bilancia. Segnate il valore (ipotizziamo 20g).
    Toglietelo, aspettate che torni a 0,000 e riappoggialo. Ripetete 10 volte.
    Sensore sano: lo scarto massimo tra le pesate non deve superare 0,001g o 0,002g. Se leggete una volta 20,000 e quella dopo 20,010, il sensore è instabile e … valutate se e come usarlo.
  2. Il test di Deriva (Drift)
    Questo serve a capire se l’elettronica interna “affoga” nel rumore termico (quando lavora il sensore genera una variazione di temperatura).
    Appoggiate il peso di calibrazione (ad es. da 20g) e lasciatelo lì per 2 o 3 minuti senza toccare nulla.
    Sensore sano: il numero deve rimanere identico o oscillare di un solo millesimo.
    Se vedete il peso aumentare o diminuire frequentemente (es. 20,000 -> 20,005 -> 20,012…), i componenti interni sono di scarsa qualità o risentono troppo della temperatura.
  3. Test di Linearità (Corner Load Test)
    I sensori economici spesso soffrono se l’oggetto non è perfettamente al centro.
    Pesate il vostro oggetto (o il peso di calibrazione) mettendolo al centro.
    Spostatelo leggermente verso i quattro angoli del piattino (nord, sud, est, ovest).
    Sensore sano: la differenza tra il centro e i bordi deve essere minima.
    Se al centro segna 20,000 e nell’angolo segna 20,015, significa che la cella di carico è montata male, o leggermente storta, o è troppo economica.

Come leggere i “Segnali di Pericolo”

Durante questi test, osservate il comportamento dei numeri sul display:

Comportamento Significato Cosa fare
“Ballo dei numeri” Il display non si ferma mai su un valore Controllate eventuali vibrazioni o correnti d’aria. Se persiste il sensore è difettoso
Effetto calamita La bilancia “salta” i pesi minimi (es. aggiungendo un granello resta a 0, e poi salta a 0,010) È un problema di software (deadband). Non c’è rimedio se non la sostituzione.
Ritorno allo zero errato Togli il peso e segna -0,004 invece di 0,000 Tipico delle bilance economiche. Si risolve ricalibrando spesso, ma se l’errore è eccessivo (>0,005) è un limite fisico.
Il “Verdetto Finale”: quando fare il reso o cambiare prodotto?
Nelle bilance millesimali economiche, una tolleranza di 0,003g è accettabile e normale. Se però durante i test notate errori costanti di 0,010g o superiori, quella bilancia non è adatta per pesare 0,2 o 0,3g poiché l’errore peserebbe per il 5% del totale, rendendo la misura poco affidabile.