La Paterson entra nella leggenda

La Colt Paterson non ebbe un grande successo commerciale quando era ancora in produzione.

L’esercito non decide …

Sulla scia delle notizie arrivate dal Texas, la Marina degli Stati Uniti decide di eseguire diverse prove con il revolver Colt. La rapidità d’utilizzo delle armi leggere è in effetti un indiscutibile vantaggio in caso di arrembaggio.
Ma nessuna decisione favorevole viene presa a riguardo, nonostante i rapporti pieni di elogi degli ufficiali dell’U.S. (come ad es. quello di Steamer Fulton del 22 dicembre 1840, ed indirizzato al commodoro James Renshaw, comandante la base navale di New York).
Malgrado tali raccomandazioni, gli uffici militari “centrali” fanno solo piccoli ordini; e dato che è in corso una stagnazione economica sfavorevole, anche le commesse “civili” sono ferme.
Le mancate commesse da parte dell’Esercito accelerano la crisi dell Compagnia Patterson.

Il conflitto tra Samuel Colt e la dirigenza (presieduta dal cugino Dudley) termina nel 1840, quando Dudley viene sostituito da John Ehlers.
La fabbrica chiude i battenti nel 1842.
I revolvers fabbricati a Paterson sono stati circa cinquemila.

Colt però in questo modo rientra in possesso dei suoi brevetti (ricordate la clausola importante: Colt prevedeva di ritornare ad essere proprietario dei suoi brevetti in caso di cessazione delle attività).
Si narra che John Ehlers disse:
– Io non comprerei i vostri brevetti neanche per dieci dollari.
La replica di Colt fu:
– Io non ve li venderei nemmeno per diecimila !

Samuel Col però si ritrova disoccupato; e ritorna così ai suoi primi amori: le mine sottomarine (ma intanto sperimenta anche munizioni impermeabili, sistemi di difesa dei porti, cavi impermeabili da posizionare sott’acqua, …).
Questi ordigni durante le guerre del XX secolo avranno un grande sviluppo ed una grande diffusione; ma allora sono nuovità quanto il revolver a capsula.
La loro concezione è semplice: la carica è contenuta in un involucro impermeabile immerso in acqua, e innescata dalla riva grazie ad un cavo elettrico, anch’esso impermeabile.
Sembra semplice ma … con i materiali e le tecnologie dell’epoca, è una vera innovazione!
Colt fa brevettare il tutto, ed in particolare brevetta il procedimento d’impermeabilizzazione del cavo stesso.

Il 19 giugno del 1841, scrive al Presidente Tyler per sollecitare dei crediti per il proseguimento degli esperimenti necessari alla protezione dei porti e delle coste degli Stati Uniti.
Sempre convinto del ruolo determinante delle relazioni pubbliche e della pubblicità, fa esplodere dei battelli in disuso alla presenza di alcuni giornalisti, ad una distanza di cinque miglia. I risultati questa volta sono decisamente più positivi di quelli del 1929 nel lago Ware.
Colt beneficia di articoli entusiasti che gli fruttano, da parte del Congresso, una sovvenzione di 15.000 dollari per proseguire i suoi lavori.
Nell’aprile del 1844, il Congresso si aggiorna proprio per assistere ad una dimostrazione sulla buona utilizzazione dei fondi pubblici.
Davanti a questi signori, Colt polverizza un vascello di cinquecento tonnellate che navigava a vela alla velocità di cinque nodi.

Decisamente appassionato di invenzioni sottomarine, concepisce e depone nel porto di New York il primo cavo telegrafico in grado di funzionare, iniziando la collaborazione con Samuel F.B. Morse, che aveva da poco brevettato il telegrafo elettromagnetico.

Intanto la Patent Arms Manufacturing Company aveva cessato le attività nel 1842. E Samuel Colt, almeno per qualche tempo, sembrò destinato ad abbandonare il mondo dei revolver.

Eppure proprio alcune delle armi prodotte a Paterson stavano per dimostrare, lontano dalle fabbriche e dai salotti degli investitori, quanto fosse rivoluzionaria l’idea di Colt. E il luogo era il Texas.
Proprio i continui incidenti che scoppiano tra il Texas ed il Messico risvegliano le sue ambizioni di armaiolo.

In Texas, oltre vent’anni di scontri sfociano nel famoso assedio di Alamo. Terminato con il massacro dei 187 difensori che resistettero per 10 giorni a 5mila soldati messicani.
Nel 1835 il ranger Ben Mc Cullouch aveva cercato di raggiungere l’amico Davy Crockett ad Alamo; ma vi giunge solo dopo la caduta del forte, in cui anche Davy Crockett ed i suoi compagni furono uccisi.
Ben si arruola immediatamente nelle truppe di Sam Houston per l’indipendenza del Texas.
I
l generale Sam Houston raccoglie un esercito ed annienta Santa Ana nella battaglia di San Iacinto.
Il Texas, costituitosi in Repubblica indipendente il 2 marzo del 1836, sarà annesso agli Stati Uniti il 1° marzo del 1845.
Ovviamente il Messico non gradisce e si prepara alla guerra.

Il Texas diventa il luogo in cui “si fa sul serio“, lontano dalle politiche e dalle strategie di salotto.
Qui il revolver non sarebbe stato giudicato per la sua eleganza, per il costo o per la complessità del meccanismo, ma per una domanda molto più semplice: che cosa succede quando un uomo dispone di cinque colpi invece di uno?

Questa "Paterson" è uno degli 850 revolver modello n. 2 e n. 3 prodotti dalla Patent Arms Manufacturing Co. tra il 1837 e il 1840. Si indica come primo proprietario Andrew Parsons, azionista di minoranza della Patent Arms, primo cassiere della Paterson Bank.
La dotazione è completa: oltre al revolver e al tamburo di scorta, si vede la pinza per sagomare i proiettili, il lungo cacciavite per lo smontaggio, che presenta anche il cilindretto per smontare e sositutire i luminelli, l'asta per il caricamento. il contenitore delle capsule, e la fiaschetta per la polvere e le palle (il "charger" Paterson a 5 beccucci; da un lato caricava la polvere in 5 camere, dall'altro faceva scendere 5 palle di piombo).

Il Texas dei Rangers

Come scritto, dopo gli eventi del 1835-36 Mc Cullouch viene messo a capo di una compagnia di Rangers.
Nell’agosto del 1840, dopo la «Grande Incursione Comanches» la compagnia di Mc Cullouch, con trenta Rangers del Texas, bracca la retroguardia indiana.
Hanno in dotazione alcuni dei nuovi revolvers Colt a 5 colpi. Oltre alle solite sciabole …
Nel primo scontro, contro circa 200 Comanches, si contano solo pochi Rangers feriti (non gravi) ed un numero imprecisato (sembra oltre 60) di Comanches a terra.
L’esordio dei revolver è un successo.
Il motivo principale va ricercato nella novità: gli indiani non si erano mai trovati di fronte ad una tale potenza di fuoco; dopo il primo colpo avevano continuato ad avanzare avvicinandosi agli avversari, immaginando che fossero ancora alle prese con i lunghi tempi di ricarica delle precedenti armi a colpo singolo.
Avanzando però hanno innanzitutto facilitato la mira, senza sapere che erano già pronti almeno altri 4 colpi !

Ricordiamo che negli anni Quaranta dell’Ottocento il Texas era ancora una frontiera particolarmente difficile.
La giovane Repubblica del Texas doveva controllare territori enormi, scarsamente popolati e attraversati da conflitti continui. I Texas Rangers operavano spesso in piccoli gruppi, muovendosi rapidamente a cavallo e affrontando avversari che conoscevano perfettamente il terreno.

Colt Paterson prima serie
Le prime Patersone non avevano la guardia del grilletto, ma un grilletto pieghevole che si apriva quando l'arma era armata.
Inizialmente non avevano la leva di caricamento sotto la canna; in genere il tamburo veniva rimosso per agevolare il caricamento e l'inserimento dell'innesco.

Fra questi vi erano soprattutto i Comanche, cavalieri formidabili e capaci di scagliare numerose frecce nel tempo necessario a un uomo armato di pistola o fucile a colpo singolo per ricaricare.

Secondo il Texas Ranger Hall of Fame, proprio questa differenza nella cadenza di tiro rappresentava uno dei principali svantaggi dei Rangers prima della diffusione delle armi a ripetizione.

È in questo contesto che le Colt Paterson cominciano ad assumere un significato completamente diverso.

Jack Hays e le Paterson

Una delle figure centrali di questa storia è John Coffee “Jack” Hays, capitano dei Texas Rangers e compagno di McCullouch.

Nel 1844 Hays disponeva di revolver Colt Paterson a cinque colpi e di alcune armi lunghe a tamburo. Le fonti del Texas Ranger Hall of Fame ricordano che una parte di queste armi potrebbe provenire dalle dotazioni dismesse della Marina della Repubblica del Texas.

Hays comprese rapidamente che il revolver non doveva essere usato come una normale pistola a colpo singolo.
Il vantaggio non consisteva semplicemente nell’avere “quattro colpi in più”. Cambiava completamente il modo di affrontare uno scontro.
Un Ranger poteva sparare una prima volta e continuare immediatamente a combattere, senza fermarsi a ricaricare, senza cercare riparo e senza perdere il contatto con l’avversario.

La Paterson diventava così particolarmente adatta al combattimento a cavallo.

il capitano dei Texas Rangers John Coffee “Jack” Hays
Il capitano dei Texas Rangers John Coffee "Jack" Hays

Walker Creek

L’episodio più famoso è lo scontro di Walker Creek, nel giugno 1844.

Hays guidava una piccola compagnia di Rangers — le ricostruzioni del Texas Ranger Hall of Fame parlano di circa quindici uomini — quando incontrò una forza Comanche numericamente superiore (stima una settantina di indiani). 

Un esemplare di Colt n. 5 Texas Paterson del 1837, calibro .36, canna da 7 ½” (matr. 205)
Un esemplare di Colt n. 5 Texas Paterson del 1837, calibro .36, canna da 7 ½” (matr. 205)

Nella guerra di frontiera, la tattica tradizionale avrebbe suggerito di smontare da cavallo e cercare una posizione difensiva.
Hays fece invece qualcosa di diverso.
I Rangers attaccarono a cavallo.

La scelta era resa possibile proprio dai revolver a più colpi: dopo il primo sparo gli uomini non erano più praticamente disarmati fino alla fine della ricarica.

Le fonti ranger descrivono ondate successive di attacchi Comanche contro il piccolo gruppo di Hays. I revolver consentirono ai Rangers di continuare a rispondere al fuoco durante lo scontro.
È qui che i cinque colpi della Paterson cessano di essere una caratteristica tecnica e diventano un vantaggio tattico concreto.

Cinque colpi cambiano il combattimento

Oggi può sembrare poco impressionante parlare di cinque colpi.
Ma il confronto corretto non è con una moderna pistola semiautomatica. È con la pistola ad avancarica a colpo singolo.

Dopo aver sparato, il tiratore doveva prendere la polvere, versarla nella canna, introdurre il proiettile, spingerlo in posizione e ripristinare il sistema d’innesco.
A cavallo, durante uno scontro ravvicinato, tutto questo era ancora più difficile.

Con una Paterson il tiratore poteva invece armare nuovamente il cane e sparare ancora.
Poi ancora.
E ancora.

Il Texas Ranger Hall of Fame riassume il vantaggio ricordando come i Comanche erano capaci di tirare numerose frecce nel tempo necessario a ricaricare una normale arma a colpo singolo.

Il revolver riduceva improvvisamente quella differenza.

una scatola di capsule per l'accnesione
una scatola di capsule per l'accensione

Samuel Hamilton Walker

Dopo l’annessione del Texas agli Stati Uniti (1° marzo 1845), è urgente prepararsi alla guerra con il Messico, che rivendica il territorio.
Il comando delle truppe americane è affidato al generale Zachary Taylor «Old Zach», veterano della campagna contro i Seminoles, in Florida.
Nell’estate del 1845, il generale Taylor si stabilisce a Corpus Christi, con un esercito di tremila uomini, 150 miglia a Nord del Rio Grande. «Old Zach» porta con sé numerosi ufficiali che hanno avuto modo di apprezzare i revolvers Colt Paterson.
E subito questi sollecitano gli addetti all’approvvigionamento di comprare tutte le armi Colt esistenti sul mercato.

Al grido di guerra «Remember the Alamo», i Rangers del Texas (arruolati con il nome di «United States Mounted Rifles») sotto il comando del colonnello Jack Hays l’8 ed il 9 maggio si scontrano con l’esercito messicano. I Rangers, dotati per la maggior parte di Colt Paterson, hanno un ruolo determinante nella battaglia di Palo Alto.
Seimila soldati messicani vengono annientati da duemila e trecento Americani. Il generale Taylor poco dopo viene a conoscenza dell’efficacia del revolver Colt e decide di equipaggiarne l’esercito.
Nomina per questo compito un giovane ufficiale dei Rangers, distintosi in quel combattimento: il capitano Walker.

Samuel Hamilton Walker è la figura destinata a collegare definitivamente la Paterson alla futura rinascita di Samuel Colt.

Samuel Hamilton Walker, the Texas Ranger
Samuel Hamilton Walker 1817-1847

La sua biografia è già di per sé materiale da leggenda.

Samuel Hamilton Walker, classe 1817, a 19 anni è partito per la caccia agli indiani Creeks, che saccheggiavano il Maryland. In seguito parte per la Florida e combatte contro i Seminoles.
Ed è qui che vede per la prima volta il revolver Paterson.

Nel gennaio del 1842, emigra nel Texas e raggiunge i Rangers di Jack Hays e Ben Mc Cullouch.
La sua arma preferita è una Colt Modello 1839, calibro 36.

In primavera la sua compagnia, forte di duecentodieci cavalieri, affronta e respinge milletrecento messicani nella battaglia di Salado.
Ma nel 1843 viene catturato e trascinato nei villaggi messicani come trofeo. Dopo un tentativo di fuga venne ripreso e coinvolto nel famoso episodio dei fagioli neri: i prigionieri dovevano estrarre a sorte dei fagioli da un contenitore; chi estraeva un fagiolo nero veniva condannato a morte.
Walker estrasse un fagiolo bianco.
Sopravvisse, e una notte riesce a fuggire e raggiunge il Texas attraverso la Louisiana.

Quando i Rangers del Texas sono trasformati in «U.S. Mounted Rifles» in occasione della guerra contro il Messico, Sam Walker diventa il comandante di una compagnia e si distingue nella battaglia di Palo Alto.

Come da istruzioni del generale Zachary Taylor, Walker parte per Washington per ottenere dal Dipartimento di Guerra (War Department) l’autorizzazione all’acquisto di revolvers Colt, migliorati grazie all’esperienza delle guerre. La conclusione è rapida: l’equipaggiamento delle truppe con le armi Colt permetterà di ridurre il numero degli effettivi e quindi ridurre le spese. Accordo fatto. Senza perdere tempo, Walker rintraccia Samuel Colt. Nel novembre del 1846 non ha difficoltà a convincerlo a dimenticare le mine sottomarine e a ritornare alla sua vera vocazione. Ancora prima dell’accordo con il War Department, si mettono a lavorare insieme per migliorare il revolver Paterson.

Dalla Paterson alla Walker

Walker voleva un’arma militare vera.
Più potente. 
Più resistente. 
Con un sistema di caricamento integrato. 
E capace di affrontare non soltanto un combattimento ravvicinato, ma anche bersagli a distanze considerevoli.

In una lettera del 1847 Walker arrivò a sostenere che il nuovo revolver fosse efficace come un comune fucile a 100 yard e superiore a un moschetto persino a 200 yard. La Smithsonian riporta questa valutazione, che mostra quanto elevate fossero le aspettative riposte nella nuova arma.
Naturalmente si tratta della valutazione entusiastica di Walker, non di una moderna prova balistica. Ma racconta bene il livello di fiducia che il Ranger riponeva nel progetto.

Un revolver Colt Paterson in versione “Belt Model”
Un revolver Colt Paterson in versione “Belt Model”

Manca la fabbrica …

kit cartucce combustibili formate da un involucro di carta contenente la dose di polvere, il tutto fissato al fondo della pallottola. kit con calibratore proiettili
delle munizioni per un caricamento rapido: erano dei cilindri di carta con la polvere già dosata, e incollati alla palla in piombo. A corredo la pinza ricalibatrice che aiutava la “sigillatura” carta-palla, e che si poteva usare per ricavare palle dal piombo recuperato. Questa relativa autosufficienza ha permesso a questa tipologia di revolver di restare in auge per moltissimi anni.

Senza una fabbrica, Samuel Colt va a trovare Eli Whitney, figlio dell’inventore della macchina per filare il cotone.
Costui dispone della più moderna installazione industriale dell’epoca. Ed è anche esperto di armi avendo fabbricato fucili per il Governo degli Stati Uniti.

L’accordo viene così concluso: l’officina di Witneyville fabbricherà i nuovi revolvers fino alla loro messa a punto; Samuel Colt sarà proprietario delle speciali macchine acquistate per la loro fabbricazione.

Il contratto con il War Department, rappresentato dal capitano Walker, è firmato il 4 gennaio del 1847.
La commessa è di mille revolvers di un nuovo modello, muniti di alcuni accessori.
Queste armi dovranno sparare sei colpi, con una canna di 9 pollici (229 mm).
Il calibro sarà di 44 centesimi di pollice (11,4 mm).
Il prezzo è fissato a 25 dollari, più tre dollari per gli accessori.
Esse riceveranno l’appellativo di «Army Model» 1847.
Ma in seguito verranno universalmente ricordate come «Colt Walker».

Una pistola enorme

Il risultato sarebbe stato uno dei revolver più imponenti mai prodotti: la Colt Walker del 1847.

Era molto più grande e potente della Paterson.
Talmente grande che, secondo una tradizione riportata anche dallo Smithsonian, Colt avrebbe scherzato dicendo che solo un texano sarebbe riuscito ad usarla.
La battuta, vera o tramandata che sia, rappresenta bene il carattere dell’arma.

La Paterson era nata come rivoluzione meccanica.
La Walker sarebbe diventata una vera arma da cavalleria.

Walker non vide a lungo il revolver che portava il suo nome

La storia di Samuel Walker termina però molto presto.
Nel 1847, durante la guerra messicano-americana, Walker ricevette due revolver Walker che Colt gli aveva inviato personalmente.
Pochi giorni dopo, il 9 ottobre, venne ucciso durante la battaglia di Huamantla, in Messico.
Aveva appena trentun anni.

Il revolver che portava il suo nome sarebbe diventato leggendario; l’uomo che aveva contribuito alla sua nascita ebbe appena il tempo di usarlo.

Dalla frontiera al mito

A questo punto la Paterson aveva ormai acquisito una reputazione molto diversa da quella avuta sul mercato pochi anni prima. Il prodotto che non era riuscito a salvare la prima azienda di Colt aveva dimostrato sul campo che il principio del revolver funzionava davvero.

Il No. 5 calibro .36 sarebbe rimasto così strettamente associato al Texas da essere conosciuto ancora oggi come Texas Paterson. Lo Smithsonian sottolinea proprio questa associazione con i Texas Rangers e con la frontiera occidentale. 

La Paterson era passata da prodotto commerciale poco fortunato a oggetto storico.
E poi da oggetto storico a simbolo.

Quanto vale oggi una Paterson?

La rarità, l’importanza storica e il legame con la nascita del revolver Colt hanno trasformato le Paterson in alcuni degli oggetti più ricercati del collezionismo americano.
Generalmente, i Colt Walker originali in buone condizioni si collocano stabilmente nella fascia delle (alquante) centinaia di migliaia di dollari e possono superare il milione di dollari se la provenienza (come l’uso documentato da parte dei Texas Rangers di Walker) è autenticata.

Colt No.5 Texas Paterson con custodia, fascette d'argento, canna 9", leva di caricamento e impugnatura in avorio con intaglio a conchiglia.
Rarissimo, spettacolare e iconico revolver a percussione Colt No.5 Texas Paterson matricola 515 (risale al 1838).
Con cassetta e dotazione completa.
Modello a canna lunga "Texas" (ottagonale 9"), cal. .36, con leva di caricamento; guancette in avorio intagliate con motivo a conchiglia, grilletto rientrante.
Leva di caricamento con fermo a molla in stile Walker. Sei fascette d'argento intarsiate. Cilindro inciso con una scena di rapina a una diligenza.
E' stato battuto a 1,41 milioni di dollari

Un No. 5 Texas Paterson particolarmente importante (spedito per un Texas Ranger di Terry, Compagnia C, nel 1847)  raggiunse 575.000 dollari in un’asta Rock Island del 2017. 

Nel 2020 un No. 5 inciso e documentato fu venduto per 316.250 dollari, mentre nello stesso anno una rarissima carabina Paterson Model 1839 raggiunse 345.000 dollari. 

Nel 2024 una piccola Baby Paterson No. 1, completa di accessori, raggiunse 411.250 dollari.

E nel maggio 2026 un eccezionale No. 5 Texas Paterson in cassetta, seriale 515, è stato aggiudicato per 1,41 milioni di dollari, stabilendo secondo Rock Island Auction Company un nuovo record per una Paterson.

Sono cifre eccezionali, riferite a esemplari altrettanto eccezionali: non rappresentano naturalmente il valore medio di una Paterson.
Ma mostrano fino a che punto un’arma nata da un’impresa fallita sia diventata, quasi due secoli dopo, un oggetto simbolo della storia americana.

Fra storia e leggenda

È difficile separare completamente la storia della Paterson dalla leggenda.

Le fonti documentano l’uso dei revolver da parte dei Rangers, il ruolo di Jack Hays, Walker Creek e il successivo rapporto fra Samuel Walker e Samuel Colt.
Attorno a questi fatti, però, la tradizione della frontiera ha inevitabilmente costruito racconti, semplificazioni e immagini eroiche.
Non tutti i dettagli tramandati possono essere verificati.
E probabilmente è proprio questo uno dei motivi per cui la Paterson continua ad affascinare.

È insieme una macchina, un fallimento commerciale, un’arma da frontiera e uno dei primi oggetti attraverso i quali nasce il mito del revolver americano.
La sua fabbrica era già fallita. Samuel Colt sembrava fuori dal settore delle armi.
Ma i revolver che aveva costruito continuavano a sparare in Texas.
E proprio da lì sarebbero tornati a cercarlo.