Presse progressive

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La pressa progressiva diventa più comprensibile dopo aver studiato separatamente tutte le operazioni. 

pagina in costruzioneATTENZIONE: abbiamo presentato le presse alla pagina 10 “il banco e la scelta della pressa”
Qui riprendo parte della presentazione, e aggiungo alcuni link ad altre informazoni sulle presse (info prese dalla rete e di cui indico i riferimenti).

ATTENZIONE: Questa pagina è in aggiornamento; cercherò di aggiornarla al più presto.

Le presse progressive

Le presse completamente progressive , a volte chiamate semplicemente “progressive“, sono presse di ricarica multistazione (da 3 fino a 10 stazioni !) dotate di grandi pistoni e piatti portabossoli (shell plate) rotanti che possono contenere da 3 a 10 bossoli contemporaneamente.
A differenza delle presse a torretta, dove è la torretta con le matrici a muoversi, in genere è il portabossoli montato sul pistone che espone i bossoli nelle rispettive stazioni, facendoli avanzare (ruotare) opportunamente.

Invece di lavorare un bossolo alla volta, in una pressa progressiva per ogni azionamento della leva vengono eseguite simultaneamente diverse operazioni (teroicamente fino a 10!) e si ottiene una cartuccia completa e ricaricata ad ogni azionamento della leva.

Ma perchè 10 stazioni se ho 3 o 4 matrici?
Perchè con tutti gli automatismi oggi disponibili, oltre alle stazioni base con le usuali matrici, posso avere stazioni specifiche per la’limentazione dei bossoli, l’inserimento automatico della palla, il controllo della dose polvere, un controllo dimensionale finale, … e così via.

Su queste presse spesso si possono aggiungere diversi automatismi (costosi) per alimentare automaticamente i bossoli, alimentare il tubo inneschi, alimentare e posizonare automaticamente le palle, ovviamente erogare la polvere, ecc.. Oppure si possono aggiungere motorizzazioni dedicate per … far fare tutto in automatico (una specie di minifabbrica di munizioni).
Alcune presse progressive possono caricare qualche migliaio di cartucce all’ora.

Questo risparmio di tempo e l’elevata produttività oraria rappresentano il principale vantaggio delle presse progressive.
Gli svantaggi sono principalmente il prezzo (si arriva anche a 10mila € !), un elevato aumento della complessità, la difficoltà d’uso, i lunghi tempi di cambio calibro e innesco, il prezzo elevato degli accessori/conversioni di calibro, e una leggera perdita di precisione assoluta nei processi di ricarica a causa della natura più flessibile e rotante del design, e delle tolleranze più ampie richieste.

Ma questi automatismi implicano anche che in un dato azionamento vi sarà un bossolo che viene riformato in una posizione/stazione, contemporaneamente un bossolo che viene svasato in un’altra stazione, contemporaneamente una palla che viene inserita in un’altra stazione, e ci sarà anche una ulteriore stazione dove (sempre nella stessa azione di salita/discesa) ci sarà una munizione che viene crimpata. E’ facile comprendere che è veramente difficile “sentire” e controllare ogni eventuale imperfezione in uno dei bossoli.
Ecco che la “sensibilità” richiesta all’operatore è … molto elevata. A volte impossibile e perciò le munizioni risultanti possono non essere tutte così … regolari e omogenee.

Abbiamo accennato ai costi d’acquisto; deve essere anche chiaro che per “coordinare” tutti questi complicati meccanismi, i sistemi di azionamento della pressa devono scendere a dei compromessi, per evitare complicazioni eccessive (che richiederebbero anche registrazioni e riparazioni specialistiche!). Pertanto anche i ricambi a volte sono costosi e (almeno per il nostro mercato) a volte anche non sempre così velocemente reperibili.

Anche in questa categoria di presse esistono differenze (molte) tra i vari prodotti.
Alcune presse progressive presentano sufficiente robustezza ed affidabilità per poter garantire eccellenti prodotti e costanza di lavorazione. Mai quanto una solida pressa ad O, ma più che accettabile per la ricarica “non professionale”. Ricordiamo che comunque ogni pressa progressiva avrà una resistenza limitata e decadrà più velocemente, essendo soggetta ad una maggiore usura rispetto alla pressa monostazione, anche a causa delle molte parti in movimento e degli automatismi più o meno miniaturizzati.
Resta comunque la scelta ideale per le munizioni “corte”; ma consiglio sempre di orientarsi su un prodotto valido che poi possa essere utilizzato per diversi anni con tranquillità, e di marchi che garantiscano un reperimento dei ricambi nel tempo (le progressive presentano numerosi componenti che devono essere revisionati o sostituiti nel tempo: mollettine, rinvii, perni, …).
Tra le progressive, le più famose e vendute sono le presse Lee (pro1000, pro4000, LoadMaster) e le presse Dillon (XL650, XL750, RL1100).

In rete vi sono molte pagine che confrontano le presse.
Uno degli ultimi che ho trovato è qui:
Top 12 Best Auto Progressive Reloading Press You Need Now

e qui:
Top 5 Ammunition Reloading Presses & Why