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REGOLAZIONI · R5

Inserire la palla e regolare COL/OAL

Testo completo per la costruzione della pagina web · immagini e collegamenti indicati come segnaposto

Il seating die spinge la palla nel bossolo fino alla profondità stabilita. La misura che leggiamo sul calibro è la lunghezza complessiva della cartuccia, indicata spesso come COL o OAL. Sembra una regolazione lineare — avvito, misuro, correggo — ma la quota collega geometria della palla, volume interno disponibile, alimentazione e rapporto con la camera dell’arma.

La lunghezza non è un numero isolato

Usa il valore previsto dalla fonte per quella configurazione e verifica compatibilità con arma e caricatore. Due palle della stessa massa possono avere ogiva, punta e superficie di appoggio molto diverse; la stessa lunghezza complessiva non garantisce quindi la stessa profondità di inserimento né lo stesso comportamento.

Per questo non si trasferisce automaticamente la COL da una palla a un’altra. Anche la misura presa sulla punta può variare leggermente fra proiettili, mentre lo stelo di inserimento appoggia in un punto diverso dell’ogiva. Piccole differenze di lettura non vanno corrette inseguendo ogni singolo pezzo senza prima capire dove nasce la variazione.

IMMAGINE 1 — INSERITA

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Didascalia proposta: Profilo e profondità della palla modificano lo spazio interno anche a parità di massa.

ALT proposto: Schema di due profondità di inserimento e proiettili di profilo diverso.

Nota per il sito: verifica della licenza rinviata, come concordato.

 

Separare seating e crimp durante la regolazione

Se il die può anche crimpare, all’inizio arretra il corpo abbastanza da evitare che la bocca venga chiusa mentre stai cercando la profondità. Regola prima lo stelo di seating. Questa separazione rende leggibile il processo: se la palla va più in profondità sai quale parte ha prodotto l’effetto.

Prepara preferibilmente un campione inerte per le verifiche geometriche, senza innesco e polvere, chiaramente identificato. Appoggia la palla diritta sul bossolo correttamente svasato, compi una corsa completa e misura. Avvicinati alla quota con piccoli incrementi: è facile spingere più in profondità, mentre tornare indietro richiede un nuovo campione o un estrattore.

Quando la misura è corretta, blocca la regolazione e prepara più campioni. Misura ciascuno nello stesso modo, senza stringere il calibro con forza diversa.

BOX REGOLA — Una variabile per volta

 

Prima si stabilisce la profondità di seating; soltanto dopo si regola il crimp. Cercare entrambe contemporaneamente rende difficile capire quale modifica abbia causato il difetto.

Allineamento e qualità del campione

La palla deve entrare diritta. Se appare inclinata o il bossolo si rigonfia in modo asimmetrico, controlla svasatura, centraggio, stelo e compatibilità del profilo. Uno stelo non adatto può segnare la punta o appoggiare male sull’ogiva.

Osserva anche l’eventuale anello o impronta lasciata dal seater. Un piccolo segno estetico non equivale sempre a un problema funzionale, ma una deformazione marcata richiede uno stelo appropriato o una diversa regolazione.

Alimentazione, camera e arretramento

Una cartuccia deve entrare nel caricatore, alimentare e camerare senza interferenze, ma questi controlli non autorizzano a ignorare i dati di pressione. Una riduzione della lunghezza può diminuire il volume interno e modificare il comportamento della carica. Procedi soltanto entro una configurazione documentata.

Per valutare la tenuta, confronta la lunghezza prima e dopo una prova appropriata con campione inerte. Se la palla arretra, non aggiungere semplicemente più crimp: controlla tensione del bossolo, espansione, diametro della palla e lavorazione precedente.

BOX ERRORI COMUNI

 

  • COL troppo lunga/corta: stelo da regolare o campione misurato in modo incoerente;
  • valori che oscillano: profilo delle punte, punto di contatto del seater, bossoli o tecnica di misura;
  • palla inclinata: svasatura/allineamento insufficienti;
  • segni profondi sulla palla: stelo non adatto o forza anomala;
  • arretramento: tensione insufficiente, non automaticamente crimp insufficiente.

LINK E NAVIGAZIONE

 

Precedente: R4 — Dosatore e carica. Successiva: R6 — Principi di crimpatura. Richiami: C3 — Proiettili; F2 — Quote e battuta; K3 — Controlli dimensionali.

Dettagli, esempi e osservazioni recuperati dal corpus originario

Questa parte conserva i passaggi più specifici, gli esempi e le osservazioni pratiche che nella prima riorganizzazione rischiavano di risultare troppo compressi. Le indicazioni quantitative, commerciali o riferite a un modello preciso devono essere confrontate con il manuale aggiornato del produttore prima della pubblicazione e prima di qualunque uso operativo.

Dalla pagina originaria 16

Regolazione del 3° die ( seating/crimping die ) Ovvero come affondare il proiettile alla giusta altezza e bloccarlo in posizione (crimp) Qui descrivo le operazioni che portano al completamento della munizione, e che sono spesso alla base delle più accese discussioni tra i ricaricatori ! Dopo aver tolto l’innesco usato, dopo aver riformato il bossolo (riportato alla dimensione originale), dopo avergli re-inserito un nuovo innesco, dopo aver allargato il colletto, dopo averlo riempito con la corretta dose di polvere, . . . adesso dobbiamo inserire il proiettile (la palla, l’ogiva) affondandolo alla giusta altezza, e poi dobbiamo bloccare il proiettile stesso in modo che non si sposti (fase di crimpatura). La palla la si appoggia sul collo del bossolo, e dovrebbe affondare appena appena, quel tanto da restare ferma in posizione fintanto che non troviamo il modo di inserirla alla giusta quota. Ed anche in questo caso, anche se è possibile procedere in modo manuale, decidiamo di evitarci tanti problemi ed andiamo ad usare il 3° die: bullet seater & crimper die .

La palla la poggiamo a mano sul bordo del bossolo; oppure, se abbiamo uno dei molti accessori semiautomatici collegati alle presse progressive, la palla potrà essere appoggiata automaticamente da qualche dispenser. La svasatura è stata regolata in modo tale che la palla entra appena nel bossolo, e resta ferma in asse e in posizione per poter essere inserita e bloccata. Perciò noi andiamo ad inserire il complesso bossolo+palla in questa terza matrice che: inserisce la palla e la affonda alla giusta altezza (pre regolata) contemporaneamente può effettuare (opzionalmente) una crimpatura del colletto. Attenzione: possiamo usare il 3° die solamente per inserire la palla. E demandare la crimpatura ad un quarto die ( factory crimp die ), eventualmente accompagnato da una riformatura finale. E . . . fuoco alle polveri ! Il mondo dei ricaricatori è da sempre diviso tra chi afferma che non serve crimpare, chi dice che si fa tutto con il terzo die, e chi invece usa quattro dies e magari anche dies di marche diverse per regolazioni di fino per ogni operazione sulla munizione. Inizio riportando pari pari quanto scritto nella pagina di descrizione dei dies (per chi non ha letto precedentemente). Qui sotto è un estratto dalla rivista “Armi e Tiro” del 2023.

In pratica il bossolo (che ha la palla appoggiata nell’imboccatura) viene spinto nella matrice; la palla inizia ad affondare nel bossolo spinta dallo spingipalla; e a fine corsa, solamente per gli ultimissimi decimi di millimetro, entrerà in azione anche il bordo di crimpatura che va a deformare il colletto stringendolo alla palla. La palla andrà inserita (affondata) ad una data profondità; e tale profondità dovrà tenere conto innanzitutto della massima lunghezza ammessa – O.A.L. – per il dato tipo di munizione. Se la munizione alla fine risulta più lunga delle dimensioni massime, non sarà camerata (semiautomatiche) o sporgerà dal tamburo (revolver). Se la munizione alla fine risulta più corta delle dimensioni consigliate, potrebbe esserci un eccessivo affondamento della palla con eccessiva pressione iniziale al momento dello sparo. Ma la lunghezza varia anche in base al tipo di palla ed alla polvere. Ad esempio nel 38 special è chiaro che con le palle wad cutter usualmente affondate completamente nel bossolo, la lunghezza complessiva sarà ridotta, e le dosi di polvere dovranno tener conto del minore spazio a disposizione nel bossolo (con conseguenti diverse pressioni iniziali).

Supponiamo di voler procedere utilizzando il nostro kit di 3 dies; e di voler usare il terzo die per gestire sia l’affondo della palla che la crimpatura del bossolo. Più oltre verso la fine della pagina esamineremo il caso in cui operiamo solo per inserire la palla, senza preoccuparci di crimpare.

Il metodo più rapido per arrivare ad una prima regolazione di massima della matrice, è come segue:

iniziamo senza alcun die nella testa della pressa

prendiamo un bossolo riformato, passato al primo die, ma senza palla, e inseriamolo nello shell holder ( o nello shell plate se usate una multistazione )

spingiamo il pistone tutto in alto alzando al massimo lo shell holder con il bossolo, fino a fine corsa

inseriamo il seater & crimp die nella testa della pressa ed iniziamo ad avvitarlo “a mano”

quando il die si appoggia al bossolo, non sarà più possibile avvitarlo ulteriormente a mano. Significa che il bordo di crimpatura è arrivato ad appoggiarsi al colletto

a questo punto controllate che la matrice sia ben avvitato (senza forzare eccessivamente, solo “a mano”) e bloccatela provvisoriamente in questa posizione, stringendo a mano il controdado. Eventualmente segnatevi un riferimento, un segno sulla matrice per poi calcoare la ev. rotazione

ora svitiamo abbondantemente la vite superiore dello spingipalla, per evitare interferenze, fino quasi a sfilare lo spingipalla

abbassiamo il pistone e sfiliamo il nostro bossolo che prima abbiamo inserito

inseriamo una palla nel bossolo; se abbiamo regolato bene la svasatura con il secondo die, la palla dovrebbe incastrarsi appena appena, restando in posizione senza spostarsi

riportiamo bossolo e palla in alto fino ad inserirli nel die, fino a fine corsa

avvitiamo la regolazione dello spingipalla finchè non si blocca, perchè sarà arrivato ad appoggiarsi al proiettile

a questo punto abbassiamo il pistone/bossolo e avvitiamo lo spingi palla per un paio di giri (iniziamo con un paio di giri, che dovrebbero corrispondere a ca. 2 o 3 millimiteri)

rimandiamo su il pistone/bossolo/palla fino a fine corsa

e quindi estraiamo nuovamente la munizione ri-abbassando il pistone

prendiamo la munizione e verifichiamo la lunghezza totale (OAL)

NOTA DA VERIFICARE — Il passaggio seguente contiene valori, esempi numerici o indicazioni dipendenti dall’attrezzatura. Verificare la fonte primaria e mantenere il manuale del produttore come riferimento.

 

se la palla deve essere inserita ulteriormente, procediamo avvitando mezzo giro (o anche un solo quarto di giro), e riprendiamo dal punto 13.

NOTA DA VERIFICARE — Il passaggio seguente contiene valori, esempi numerici o indicazioni dipendenti dall’attrezzatura. Verificare la fonte primaria e mantenere il manuale del produttore come riferimento.

 

Procediamo per passettini successivi fino ad arrivare alla misura finale prevista per la specifica combinazione di calibro/palla. Chiaramente quando ci avviciniamo alla misura finale, meglio procedere per piccolissime regolazioni (un quarto di giro alla volta).

Una volta trovata la combinazione desiderata, blocchiamo definitivamente il die con il suo controdato o con la ghiera. Per la misura esatta si ricorre sempre ad un calibro (basta un semplicissimo calibro al decimo di mm).

NOTA DA VERIFICARE — Il passaggio seguente contiene valori, esempi numerici o indicazioni dipendenti dall’attrezzatura. Verificare la fonte primaria e mantenere il manuale del produttore come riferimento.

 

A questo punto abbiamo una munizione finita, della corretta lunghezza, ma NON crimpata. Per forzare una crimpatura, dobbiamo abbassare tutta la matrice; perchè il bordo di crimpaggio è solidale al corpo della matrice stessa. Dato che, come scritto sopra, nell’avvitare la matrice mi sono fermato quando sono arrivato a contatto con il bossolo, ecco che nel momento in cui voglio usare il die anche per crimpare, dovrò abbassarlo “un pochino”, perchè il bordo di crimpatura agisca sul colletto. Però … nel momento in cui abbasso il die, perderò la regolazione della lunghezza (cioè si muoverà “in basso” anche lo spingipalla, che è solidale al corpo della matrice). Perciò devo procedere ricordando che se abbasso (avvito) la matrice, avvitandola ad esempio di mezzo giro, dovrò svitare (alzando) la regolazione dello spingipalla di almeno mezzo giro. Perciò, per regolare la crimpatura con il die già regolato come in precedenza: con il pistone abbassato, allento il controdado di blocco del die (che precedentemente avevo fissato a mano, senza forzare) e avvito la matrice di mezzo giro Attenzione: mezzo giro è già un bel livello di crimpaggio. Solo per la prima regolazioni iniziamo con max mezzo giro, non oltre. Ricordate che la crimpatura si regola a frazioni di giro; l’abbassamento per regolare di fino la crimpatura si misurerà in centesimi. svito la regolazione dello spingipalla di mezzo giro (così compenso l’abbassamento della matrice, in modo che la lunghezza finale poi non cambi) metto la munizione (bossolo+palla) nello shell holder e mando su a fine corsa il pistone (dovrei sentire un leggero sforzo a fine corsa; che sta a indicare che il bordo di crimp è arrivato a contatto con il colletto e ha forzato nel bossolo) riabbasso il pistone, estraggo la munizione e verifico il livello di crimpatura se necessario, procedo ripetendo le operazioni (procedete con non più di un quarto di giro alla volta!) fino ad arrivare al livello di crimpaggio desiderato e alla corretta lunghezza (verificate sempre). Ricontrolla sempre anche la lunghezza, con un calibro. Spesso c’è da ri-regolare l’altezza di inserimento palla. Anche in questo caso, una volta regolata l’altezza palla e il livello di crimpatura, … non tocco più!