Geometria, quote e battuta della cartuccia

FONDAMENTI · F2

[SEZIONE] Fondamenti

[SOTTOTITOLO] Una cartuccia non deve soltanto «entrare» nella camera: deve arrestarsi nel punto previsto, lasciare spazio dove serve e mantenere le parti nella posizione corretta.

Perché questa pagina

Parole come lunghezza, diametro, conicità e battuta compaiono in quasi tutte le regolazioni. Se le incontriamo soltanto quando abbiamo già una cartuccia sotto la pressa, rischiano di sembrare numeri da copiare. Conviene invece capire prima che cosa descrivono. Una cartuccia funziona entro un insieme di spazi, di «volumi molto precisi»: la sede dell’innesco nel bossolo, il volume interno occupato da polvere e parte del proiettile, la camera dell’arma, l’inizio della canna e il sistema di alimentazione. Le quote servono a rendere compatibili questi spazi.

Calibro: un nome non è ancora un disegno

Il nome del calibro identifica una famiglia, ma non descrive da solo ogni misura necessaria. Due denominazioni simili possono riferirsi a geometrie diverse; due cartucce visivamente vicine possono avere battute e pressioni previste differenti.

Per questo i manuali, le tabelle e gli organismi tecnici pubblicano disegni quotati.
La C.I.P. (Commissione Internazionale Permanente per il collaudo delle armi da fuoco) e altri organismi definiscono dimensioni e tolleranze delle cartucce e delle camere. Il ricaricatore non deve trasformarsi in progettista, ma deve sapere che la misura di riferimento non si ricava confrontando a occhio due bossoli sul tavolo.

Ad esempio, nella pagina precedente abbiamo presentato una munizione indicando “bossolo”, “collo”, “spalla”, e altre parti, con riferimento ad un bossolo per arma lunga, a bottiglia (bottleneck).
Per ogni calibro è presente la relativa tabella dimensionale (tabella C.I.P.) che riporta il disegno quotato della munizione (ed in particolare del bossolo) ma anche della camera di cartuccia in cui tale munizione dovrà essere inserita ed in cui andrà a lavorare.
Le quote descrivono nel dettaglio lunghezza del bossolo, diametri, angoli, spalla, gole,  spessori, lunghezza totale.

Qui riporto ad esempio la scheda relativa al calibro «6,5×47 Lapua».
Nella parte superiore sono indicate le misure di riferimento per la munizione finita, mentre nella parte inferiore sono riportate le misure per la camera di cartuccia.
uno scostamento di qualche decimo di millimetro sulla lunghezza o sulla larghezza, potrebbe impedire il caricamento della munizione, o impedire la chiusura della camera, o lasciare trafilare i gas al momento dello sparo.

Come si ferma una cartuccia nella camera

La battuta è il modo in cui la cartuccia raggiunge e mantiene la posizione prevista lungo l’asse della camera. In inglese si incontra spesso headspace, termine che viene usato anche in discussioni molto tecniche. Per il neofita è sufficiente partire da un’idea: una superficie della cartuccia incontra una superficie della camera conformasta in modo da impedire alla cartuccia di avanzare oltre il punto previsto.

Nei bossoli rimmed (con colletto, vedremo più avanti), tipici di molti calibri da revolver, è l’orlo sporgente a offrire il riferimento principale. In molti bossoli quasi lineari, quasi cilindrici (rimless) per pistola semiautomatica, la battuta avviene invece sulla bocca del bossolo, con il suo bordo superiore. Nei bossoli a bottiglia entra in gioco la geometria della spalla. Nei bossoli belted (conformati con una cintura di irrobustimento alla base) può partecipare il risalto anulare vicino alla base.

Queste differenze spiegano perché durante la ricarica una lavorazione per bloccare la palla che magari è adatta ad una munizione per revolver, non può essere trasferita automaticamente a una cartuccia per pistola semiautomatica.
In particolare, il modo con cui blocchiamo in posizone la palla all’interno del bossolo (crimpatura, vedremo in seguito) può deformara la bocca del bossolo, variandone la dimensione; se la bocca del bossolo è anche usata per arrestare l’affondo della munizione nella camera di cartuccia, ecco che … dobbiamo valutare anche le tolleranze inferiori al decimo di mm.

«Cilindrico» è spesso un modo di dire

Molti bossoli per arma corta vengono chiamati cilindrici o straight-wall. In realtà possono essere leggermente conici: il diametro vicino alla base può differire da quello presso la bocca di una quantità piccola ma intenzionale.
A occhio la differenza può essere quasi invisibile. Ma nelle matrici per la ricarica, e nella camera, invece, conta molto.
È uno dei motivi per cui non conviene giudicare la corretta ricalibratura soltanto osservando la parete o pretendere che ogni punto del bossolo restituisca lo stesso diametro.

Ad esempio qui ho riportato le principali misure dell’italico calibro 9×21: presenta un diametro di 9,96 mm alla base del bossolo, che però diventano 9,63 alla bocca (ci sono ca. 3 decimi di mm di “conicità”).

Si vede anche come il bordo della bocca del bossolo dovrà avere uno spessore (sporgente) di ca. 0,30 mm (9,63 – 9,03 diametro della palla) necessari per tenere in posizione (in battuta) la munizione nella camera.

I bossoli a bottiglia rendono la geometria più evidente: corpo, spalla e colletto hanno diametri differenti. Anche qui, però, non basta «farli entrare» in una matrice. Posizione della spalla, lunghezza del bossolo e tensione del colletto richiedono un controllo coerente con il tipo di cartuccia e di arma.

Lunghezza del bossolo e lunghezza totale

La lunghezza del bossolo riguarda soltanto il contenitore metallico.
La lunghezza totale della cartuccia è indicata spesso come OAL (acronimo di Over All Length) o COL (Cartridge Overall Length); è la lunghezza totale della cartuccia assemblata, misurata dal punto più basso del fondello del bossolo fino alla punta estrema del proiettile.

È facile confondere le due cose perché entrambe vengono misurate lungo lo stesso asse. Eppure rispondono a domande diverse. La lunghezza del bossolo influenza bocca, battuta e lavorazioni; la lunghezza totale dipende da bossolo, forma del proiettile e profondità di inserimento, e deve essere compatibile con dati ufficiali, camera e sistema di alimentazione.

Due proiettili dello stesso peso possono avere forme differenti. Se imponiamo la stessa lunghezza totale senza verificare i dati, la parte inserita nel bossolo può cambiare e con essa il volume interno disponibile. Il calibro ci dice «quanto misura» il risultato; non ci dice quale risultato scegliere.

La misura non sostituisce il dato

Il calibro permette di verificare una quota, una misura. Non stabilisce quale OAL sia corretta per la combinazione usata (calibro/munizione/camera). Quel valore deve provenire da documentazione affidabile e deve essere interpretato insieme alla forma del proiettile e alle condizioni previste per quella combinazione.

Diametro, tolleranza e compatibilità reale

Le quote ufficiali non descrivono un unico numero perfetto, ma intervalli e tolleranze. Una cartuccia prodotta vicino a un limite e una camera costruita vicino all’altro devono comunque lavorare insieme entro le condizioni previste.

Nella pratica incontriamo armi con camere più generose, pensate per funzionare anche in condizioni difficili, e armi da tiro con camere più strette.
Un tampone commerciale riproduce una geometria di riferimento; la camera effettiva della nostra arma resta il controllo più direttamente pertinente, purché la prova venga eseguita in sicurezza come descritto nella pagina “Gauge e plunk test”.

Nella realtà …

Armi diverse possono avere camere di cartuccia con tolleranze diverse.
Il dato CIP indica i limiti dimensionali massimi (o minimi). Ma poi i costruttori possono adottare alcuni accorgimenti per agevolare uno specifico utilizzo.

Ad esempio una pistola destinata ad un utilizzo militare intensivo (perciò con manutenzione “all’occorrenza“) in un ambiente sporco o peggio sabbioso, potrà presentare una camera di cartuccia lavorata con le tolleranze massime previste per quel calibro.

Un’arma invece destinata al tiro di precisione, con munizioni selezionate, e con una manutenzione maniacale, potrà presentare una camera di cartuccia lavorata con le tolleranze minime. Al punto che alcune munizioni se ricalibrate con tolleranze eccessive potrebbero anche non entrare (non camerare).

Ecco perchè a volte una cartuccia lucida, lunga quanto previsto e con il proiettile perfettamente posizionato, potrebbe non camerare.

Il calibro permette di verificare una quota, una misura. Non stabilisce quale OAL sia corretta per la combinazione usata (calibro/munizione/arma e relativa camera).
Quel valore deve provenire da documentazione affidabile e deve essere interpretato insieme alla forma del proiettile e alle condizioni previste per quella combinazione. E deve far parte della documentazione della propria dotazione.

 

IMMAGINE 2 — INSERITA

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Didascalia proposta: Principali geometrie del fondello: rimmed, rimmed-groove, rimless, rebated e belted.

ALT proposto: Cinque schemi delle principali geometrie del fondello dei bossoli.

Nota per il sito: verifica della licenza rinviata, come concordato.

Didascalia: «Orlo, bocca, spalla e cintura: superfici diverse possono arrestare la cartuccia».

Funzione: confrontare quattro famiglie senza entrare ancora nelle regolazioni specialistiche.

ALT: Schema comparativo dei principali sistemi di battuta della cartuccia.

Da ricordare

  • il nome del calibro non sostituisce il disegno quotato;
  • la battuta è il modo in cui la cartuccia si arresta nella camera;
  • bossoli diversi usano superfici diverse come riferimento;
  • straight-wall non significa sempre perfettamente cilindrico;
  • lunghezza del bossolo e lunghezza totale sono misure differenti;
  • una quota corretta non garantisce da sola che tutte le altre lo siano;
  • misura ufficiale, tampone e camera reale sono controlli collegati ma non identici.
LINK E NAVIGAZIONE

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Pagina successiva: F3 – La sequenza generale.

Vedi anche: C1 – Bossoli; R5 – Inserimento della palla e OAL; R6 – Crimpatura; K3 – Gauge e plunk test; X3 – Bossoli bottleneck.

Paragrafo come didascalia per l'immagine qui sopra (bordo NUL raggio 3). Paragrafo allineato al centro, font 16, stile corsivo, colore #514037, interlinea 1,3EM

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Titolo scheda informativa

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Perchè indicare le preferenze?

Due ricaricatori possono ottenere risultati corretti usando attrezzature e organizzazioni differenti.
Se separiamo la finalità dal metodo personale, ogni visitatore di questa guida potrà (spero) capire che cosa può e deve ottenere, e valutare consapevolmente come arrivarci.