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REGOLAZIONI · R6

Capire la crimpatura prima di regolarla

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“Crimpare” significa lavorare la bocca del bossolo dopo l’inserimento della palla. Ma non tutte le cartucce richiedono lo stesso tipo di chiusura e, soprattutto, il crimp non è una morsa con la quale rendere stabile qualunque accoppiamento. Prima di girare il die bisogna sapere su quale parte della cartuccia avviene la battuta e quale funzione si vuole ottenere.

Taper crimp e roll crimp

Il taper crimp riduce gradualmente la svasatura e lascia la bocca sostanzialmente diritta. È tipico di molte cartucce semiautomatiche che fanno battuta sulla bocca del bossolo. Se la bocca viene arrotolata eccessivamente, si altera proprio la superficie che deve arrestare la cartuccia in camera.

Il roll crimp ripiega invece il bordo verso la palla, normalmente dentro un’apposita scanalatura. È comune in molte cartucce da revolver e in applicazioni nelle quali serve resistere al movimento della palla sotto rinculo. Richiede però bossoli di lunghezza sufficientemente uniforme: bocche poste a quote diverse ricevono crimp differenti dalla stessa regolazione.

IMMAGINE 1 — INSERITA

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Didascalia proposta: Differenze concettuali fra taper crimp e roll crimp.

ALT proposto: Schemi comparativi della chiusura conica e della piegatura della bocca.

Nota per il sito: verifica della licenza rinviata, come concordato.

 

Che cosa fa davvero il crimp

Il crimp elimina la campanatura usata per presentare la palla, porta la bocca alla geometria funzionale e, nel sistema appropriato, aggiunge una ritenzione controllata. La principale presa sulla palla deriva però dalla tensione elastica del bossolo, costruita da ricalibratura, espansione, diametro della palla e caratteristiche dell’ottone.

Se una palla entra quasi libera, stringere molto la bocca può mascherare il problema sul bordo senza risolvere la presa lungo la superficie. Un crimp eccessivo può deformare il proiettile, schiacciare il bossolo, ridurre la tensione dopo il ritorno elastico o compromettere la battuta.

BOX MITO — “Più crimp significa più sicurezza”

 

No. Il crimp corretto è quello previsto per quella cartuccia e sufficiente a ottenere geometria e funzione; oltre quel punto può creare nuovi difetti.

Come riconoscere troppo poco o troppo

Con troppo poco crimp può rimanere flare, la cartuccia può non entrare nel gauge o la bocca può impuntarsi. Con troppo crimp compare un bordo marcato, un rigonfiamento sotto la bocca, una deformazione della palla o una quota esterna inferiore a quella sensata per il sistema.

Non affidarti soltanto all’occhio. Misura nei punti indicati dalle specifiche e confronta campioni. Usa gauge o camera quando appropriato, ricordando che il “plunk” controlla la compatibilità geometrica di quel campione, non la correttezza della carica.

Lunghezza dei bossoli e uniformità

Un die che lavora sulla bocca risente della posizione della bocca. Nei roll crimp la lunghezza uniforme è particolarmente importante; nei taper crimp differenze marcate possono comunque produrre risultati diseguali. Prima di inseguire il die, verifica quindi il materiale che gli stai presentando.

Crimp e alimentazione

Per le semiautomatiche la cartuccia deve alimentare senza che la palla arretri. Per il revolver deve resistere al movimento prodotto dal rinculo e non sporgere fino a bloccare la rotazione. Sono esigenze diverse e richiedono prove appropriate con campioni inerti, entro i dati verificati.

BOX DIAGNOSI

 

Se il risultato non è stabile, controlla nell’ordine: uniformità dei bossoli, svasatura, diametro e tensione, profondità di seating, tipo di crimp e solo infine l’incremento della regolazione.

LINK E NAVIGAZIONE

 

Precedente: R5 — Seating e COL/OAL. Successiva: R7 — Terzo die combinato. Richiami: F2 — Battuta; C1 — Bossoli; C3 — Palle; K3 — Misure.

Dettagli, esempi e osservazioni recuperati dal corpus originario

Questa parte conserva i passaggi più specifici, gli esempi e le osservazioni pratiche che nella prima riorganizzazione rischiavano di risultare troppo compressi. Le indicazioni quantitative, commerciali o riferite a un modello preciso devono essere confrontate con il manuale aggiornato del produttore prima della pubblicazione e prima di qualunque uso operativo.

Dalla pagina originaria 08

Differenze tra taper crimp e roll crimp La crimpatura di un colletto (o bloccaggio della palla) può essere di due tipi: roll crimp (crimp del bordo, dell’orlo) taper crimp (crimp del colletto, cilindrico) Qui di seguito sono schematizzati i due tipi di crimpatura (ricordate che la palla è fatta di un materiale relativamente “tenero”, e perciò soggetta a deformazioni):

Alcuni calibri richiedono una crimpatura di tipo taper . Ad esempio quasi tutte le munizioni “a bottiglia” e la maggior parte dei calibri per pistola semiautomatica. Questo perché la munizione è tenuta in posizione nella camera di cartuccia in parte dalla conicità del bossolo, ed in parte dal bordo (colletto) del bossolo che si appoggia sul bordo della camera di cartuccia appositamente lavorata. Nei revolver invece, si usa una crimpatura di tipo roll , molto più “aggressiva” (e più usurante per il bossolo). Il proiettile deve essere saldamente bloccato al bossolo perché durante lo sparo i contraccolpi sul tamburo possono anche far uscire il proiettile dalla sua posizione. .

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Tra i “ricaricatori” può capitare di sentire pareri mooolto discordanti sul “misterioso factory crimp die”. Il fatto è che spesso questo specifico die non è incluso nei set “base” (composti da 3 dies) commercializzati dalle principali aziende produttrici di attrezzature per la ricarica; ed in genere va acquistato a parte. Salvo appunto acquistare il kit completo con già il quarto die, come ad es. disponibile da Lee Precision.

qui sopra le due versioni dei kit dies Lee per calibri per arma corta Questo fa sì che spesso questo 4° die venga considerato un accessorio superfluo, dedicato ai “precisini” della ricarica, e che in effetti non è importante. In realtà, secondo molti (ed anche secondo Ruggero Pettinelli, autore dell’articolo) la sua utilità è notevole e, a seconda del calibro e dell’arma, può rivelarsi fondamentale per una elevata precisione delle munizioni che vengono ricaricate. Cominciamo con il dire che il factory crimp die … in realtà sono due distinti dies, a seconda che si parli di factory crimp per calibri per pistola o per calibri per carabina. Concentrandoci sul factory crimp per calibri per arma corta, questo è costituito da un cilindro in acciaio con alla base un anello in carburo di tungsteno, e sopra un cappuccio filettato che regola l’altezza di una boccola. Assomiglia molto al die di inserimento palla, ma vi aggiunge alcune funzionalità particolari. Lo scopo di questo die infatti è duplice: da un lato, con l’anello al carburo di tungsteno, ricalibra nuovamente la cartuccia che è stata appena ultimata, eliminando eventuali “pancette” che possano essersi manifestate (magari per un leggero sovradimensionamento della base della palla, e così via). E’ una specie di primo die (reforming) che agisce però sulla munizione “finita”. Già questo migliora (e di molto) l’affidabilità di alimentazione nelle camere di cartuccia più “strette”, più “a misura”, come possono essere ad es. le camere di tipo match. La boccola superiore (in genere in alluminio) e la sottostante ghiera invece, apportano al bordo del colletto del bossolo un leggero ripiegamento sulla palla, un crimpaggio; non accentuato come il roll crimp dei calibri per revolver, ma comunque visibile a occhio nudo. Questo leggero ripiegamento (che in genere non pregiudica la battuta del bordo bossolo contro lo spigolo della camera di cartuccia) consente di migliorare ulteriormente l’affidabilità di alimentazione, e anche di aumentare la resistenza della palla all’uscita dal bossolo, creando quindi una maggiore pressione iniziale e migliorando, di conseguenza, la combustione della polvere (in particolare se di tipo progressivo). Del tutto differente è il factory crimp per arma lunga, o factory crimp rifle die : in questo caso si tratta sempre di un die al vertice del quale è presente una ganascia a quattro segmenti, che si può serrare in misura maggiore o minore tramite una ghiera godronata. Questo die, destinato principalmente ai calibri a collo di bottiglia (come .308 Winchester, .30-06 eccetera), non esegue alcuna ricalibratura del corpo della cartuccia, ma solo una crimpatura a segmenti sul bordo del colletto del bossolo; questo consente di migliorare il fissaggio della palla al bossolo e, conseguentemente, di migliorare la resistenza iniziale e quindi la combustione. Il factory crimp può essere utile in particolare per rafforzare la tenuta delle palle (come le Hpbt) prive di solco godronato di crimpaggio, evitando in particolare che, per effetto del rinculo e in circostanze limite, le palle possano fuoriuscire (o spostarsi) dalla posizione ottimale nel bossolo.

 

Spero che per quanto scritto qui sopra, e le spiegazioni che seguono, siano abbastanza chiare e semplici in modo che possiate decidere autonomamente come procedere, e come operare in base ai calibri ed ai materiali che avete a disposizione. Terzo die ( seater die & crimping die ) Il terzo die per i calibri da pistola serve ad inserire la palla nel bossolo e, se lo si desidera, ad effettuare un’azione di crimpaggio. (per i bossoli a bottiglia è il secondo die, non essendoci l’azione di svasatura) Qui ci concentriamo sul calibro per arma corta. E faccio riferimento alla sezione della matrice che abbiamo già visto nella pagina dedicata ai dies ; immagine che ricopio qui a lato. Il terzo die nei più diffusi kit (per quei kit composti da 3 dies) è formato da un corpo principale su cui si inserisce il bossolo, e da un elemento mobile (spingi palla) regolabile con una vite o una ghiera superiore. Il corpo interno della matrice non è aderentissimo al bossolo, perciò non riforma alcunchè, ma è una sorta di tubo che serve solo a guidare il bossolo e ad evitare che possano insorgere spanciamenti. Ad una certa altezza del tubo interno della matrice è presente un bordo di crimpatura: cioè il foro in cui entra la munizione che stiamo assemblando, ad un certo punto presenta un restringimento, una specie di bordino che forza e schiaccia il colletto del bossolo facendolo rientrare verso la palla. Questo bordo è quasi sempre parte integrante della matrice; perciò per aumentare l’azione di crimpatura dovrò abbassare tutta la matrice (e viceversa la dovrò alzare per diminuire l’azione di crimpatura). La parte mobile superiore è composta da un cilindretto spingipalla, sagomato. In genere le due estremità sono lavorate in modo da accogliere proiettili ad ogiva, round nose , oppure (girando lo spingipalla) più “piatte” tipo wad cutter o tronco coniche. Questo cilindretto è spinto da una vite di regolazione, con cui posso regolare quanto affondare la palla nel bossolo. Affondo che dovrà tener conto delle dimensioni della munizione (OAL), ed anche delle eventuali pressioni.

NOTA DA VERIFICARE — Il passaggio seguente contiene valori, esempi numerici o indicazioni dipendenti dall’attrezzatura. Verificare la fonte primaria e mantenere il manuale del produttore come riferimento.

 

Prima di proseguire con gli altri casi, riprendo quanto già scritto sui diversi tipi di crimpatura (vedi la pagina di presentazione dei dies ). Roll crimp e taper crimp Alcuni dies per calibro da arma corta eseguono una crimpatura di tipo ROLL CRIMP, adatta cioè (nella maggior parte dei casi) per le munizioni da revolver; sono munizioni che per posizionarsi in camera (sul tamburo) usano il fondello del bossolo, vanno in battuta sul fondello orlato ( rimmed cases ). Per ricaricare i calibri per pistole semiautomatiche, che vanno in battuta anche (ma non solo!) sulla bocca del bossolo, occorre una crimpatura di tipo TAPER CRIMP. Che dovrebbe già essere prevista sui dies dei calibri specifici (ad es. il 9mm, o il .45acp) Dovete informarvi, o meglio dovete verificare il tipo di crimpatura esegue la vostra matrice. Ad es. con il set da 3 die della Lee, in genere il terzo die esegue una crimpatura del bordo del colletto ( roll crimp ); ma verificate le specifiche per il dato calibro! Come indicazione general e, quasi tutti i calibri per revolver sono caratterizzati da un crimpaggio di tipo “roller”. Invece quasi tutti i calibri per semiautomatiche sono caratterizzati da un crimpaggio di tipo “taper”.

NOTA DA VERIFICARE — Il passaggio seguente contiene valori, esempi numerici o indicazioni dipendenti dall’attrezzatura. Verificare la fonte primaria e mantenere il manuale del produttore come riferimento.

 

Riporto qui lo schema (già visto) ad esempio dei due tipi di crimpatura. Se volete applicare una crimpatura del bordo di tipo “taper” anche per calibri da revolver, dovete utilizzare un ulteriore die specifico. Spesso disponibile, ma non per tutti i calibri. Per un utilizzo molto amatoriale (come nel mio caso), mi sono sempre rivolto ai prodotti della Lee; che alla data odierna (2024) ha a listino dei “ taper crimp die ” separati specifici per i calibri 9mm/.38 super/.38acp, 38special e 357magnum, .40/10mm, .44special e magnum, .45acp/win.mag, .45colt e .454 casull, e .500S&W Ogni altra marca ha un proprio prodotto cui corrisponde un proprio livello di crimpatura. Altre marche invece spingono per tenere separate le azioni e propongono separati e specifici dies. In sintesi, se avete compreso come lavorano i dies, in internet troverete probabilmente ogni tipo di soluzione alle vostre esigenze (anche se spesso dovrete cercare in inglese e trovare il modo di acquistare sul mercato americano). Le ricariche per pistola richiedono una crimpatura “abbastanza tenace” per garantire affidabilità, accuratezza e velocità uniforme. Molto più che non i calibri per fucile, che spesso nonsono soggetti ad alcuna crimpatura. Soprattutto se utilizzate polveri progressive, queste richiedono una solida crimpatura per bruciare correttamente in fase iniziale. Una crimpatura tenace permette di utilizzare cariche leggere mantenendo comunque una velocità e combustione uniformi, agevolando l’accensione iniziale.

Ripeto: le crimpature vanno valutate in base alla munizione e al tipo di arma cui sono destinate. Datro che quasi tutte le cartucce per i revolver sono in genere crimpate in modo “roll crimp” (controllate ad es. anche le cartucce commerciali), questa crimpatura è regolabile con il terzo die; ed è possibile usare una crimpatura “pesante” fino al limite della deformazione del bossolo (ma … fermatevi prima!), fino letteralmente a conficcare il colletto del bossolo nella palla. Questo genererà una pressione iniziale superiore, utile con le polveri che bruciano lentamente. E causerà anche una rapida e prematura degenerazione del bossolo (probabilmente riuscirete ad usarlo pochissime volte). I calibri per pistole semiauto, che vanno in battuta con la bocca del bossolo ( headspace on case mouth ), richiedono una crimpatura di tipo “taper crimp”. Questa crimpatura, anche se accentuata, agisce sulla altezza della crimpatura ma non sulla diminuzione del diametro del colletto. In pratica, aumentando la crimpatura aumento l’altezza per cui è applicato tale restringimento, ma non aumento il restringimento (il diametro di “strozzatura” resta costante). Da qui deriva anche una potenziale maggiore durata del bossolo.

Se oltre alla crimpatura il die esegue anche una “ricalibrazione” (perciò con il famigerato IV° die, factory crimp ), per quanto pesante sia stato il lavoro di ricarica questo ulteriore passaggio con il facory crimp dovrebbe riportare le dimensioni e la forma complessiva della munizione alla cameratura standard. IMPORTANTE: controllate bene con un calibro il valore della massima lunghezza della cartuccia (OAL: overall length), che deve corrispondere a quanto indicato nelle tabelle di ricarica, e soprattutto deve essere entro il limite per il dato calibro (altrimenti potrebbe non essere camerato). IMPORTANTE 2: inserire le palle in modo eccessivo nel bossolo, riduce il volume interno del bossolo (boiling room) e ciò aumenta drasticamente la pressione iniziale. Un tale evento è molto più pericoloso di quanto si possa pensare! Non fate esperimenti senza un minimo di documentazione affidabile.

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Quanto crimpare?

Un mini riassunto di … “quanto crimpare una munizione per pistola”. Sempre nel caso di ricarica domestica amtoriale, senza pretese.Come scritto in altre pagine, il livello di serraggio della palla, di crimp , è influenzato da vari fattori: calibro, peso palla, tipo palla, tipo e progressività polvere, stato del bossolo, ecc. E proprio perchè “vario” e senza una regola valida sempre, la crimpatura è un passaggio cruciale, spesso frainteso, ed oggetto di discussioni animate. I concetti chiave della crimpatura delle munizioni per arma corta: La crimpatura è l’operazione finale nella ricarica e consiste nel modificare leggermente l’orlo del bossolo (colletto) per far si che la palla vi aderisca bene. L’obiettivo principale è assicurare che la palla non si muova (o “scalzi” come a volte si dice) all’interno del bossolo durante il ciclo di alimentazione dell’arma semiautomatica, o sotto l’effetto del forte rinculo in alcuni revolver.

NOTA DA VERIFICARE — Il passaggio seguente contiene valori, esempi numerici o indicazioni dipendenti dall’attrezzatura. Verificare la fonte primaria e mantenere il manuale del produttore come riferimento.

 

Per le munizioni da pistola (ad eccezione di alcuni calibri magnum), si utilizza quasi sempre un tipo specifico di crimpatura chiamato Taper Crimp (crimpatura leggermente conica, in appoggio, come abbiamo visto nelle pagine dedicate). Il cosiddetto taper crimp non “piega” la bocca del bossolo sulla palla, ma la “stringe” conicamente, rimuovendo la leggera svasatura (o campana) creata in precedenza per inserire la palla, e riportando il diametro esterno della bocca del bossolo al suo valore nominale ( o appena leggermente inferiore ). Lo scopo è ritenere la palla senza piegare l’ottone e, soprattutto, assicurare che la cartuccia finita abbia un diametro tale da camerare correttamente nella canna dell’arma. Soprattutto nelle pistole semiautomatiche, si crimpa il minimo necessario per rimuovere la svasatura e per assicurare la palla. Un buon punto di partenza è misurare il diametro esterno del bossolo finito: per un 9mm, ad esempio, l’ideale è un valore di circa 9,525-9,6 mm (0.375″-0.378″ a seconda del manuale di riferimento). Il “quanto” crimpare non è una misura universale, ma dipende da un equilibrio di fattori, molti dei quali sono correlati alla ritenzione della palla (quanto saldamente la palla è tenuta dal bossolo). E dipendono dall’utilizzo della munizione (se ad es. in una semiautomatica o se in un revolver). Prendiamo ad esempio, il calibro 9mm, o il .45acp (comunque calibri leggermente conici per semiautomaitca): questi sono entrambi calibri per armi semiautomatiche (rimless o “senza orlo”). Si ricorre ad un crimp di tipo “Taper”, che forza una leggera conicità della parte terminale del bossolo. Con l’obiettivo di assicurare la camerabilità e minimizzare lo scalzamento. La funzione vitale del bordo del bossolo è quella di fare headspace (battuta) all’interno della camera di cartuccia.

Nel calibro .357 Magnum o nel .44 Magnum (calibri cilindrici per revoler, e particolarmente energici), si ricorre ad un crimp di tipo “Roll” (Arrotondato), che proprio ripiega il bordo del bossolo nella scanalatura della palla ( cannelure ) per resistere al forte rinculo. E se non è presente una scanalatura, comunque il bordo viene risvoltato e pressato nella palla (che in genere è di piombo) per bloccarla saldamente.

Quanto influisce la palla ? (peso e tipo) Iniziamo con il considerare i calibri per semiautomatica. Se usiamo una palla rivestita (FMJ, placcata, ramata) la ritenzione è quasi interamente affidata alla tensione del colletto del bossolo (tensione creata dal ridimensionamento del colletto, grazie al I° die di ricalibratura). Perciò è fondamentale un bossolo in buone condizioni e non troppo stressato, altrimenti il colletto sarà troppo debole o troppo rigido (non elastico, non utile a trattenere). Il livello di crimp in questo caso è minimo, non influisce molto sul livello di ritenzione della palla. Basterà un crimpaggio ( di tipo taper ) leggero, sufficiente per rifinire l’orlo che avevamo deformato per inserire la palla. Se invece usiamo una palla in piombo nudo (Lead), dobbiamo considerare che in genere queste palle hanno un diametro leggermente superiore ( oversized ) a quelle rivestite; non sempre ma … spesso. Ma soprattutto le palle in piombo nudo (molto malleabili) riescono a sfruttare bene la ritenzione meccanica della tensione del bossolo, e richiedono perciò un taper crimp ancora più leggero per non finire per deformare la palla stessa; evento che causerebbe una minore ritenzione e anche problemi di precisione. Attenzione: ad es. nel calibro 9×21 (e 9×19)generalmente si usano palle da .355″ (blindate o ramate) o .356″ (piombo/lead). Ed anche nel calibro .45acp generalmente si usano palle da .451″ (blindate/ramate) o .452″ (piombo/lead). E’ importante verificare il diametro esterno della bocca del bossolo finito. Ma anche il peso influisce! Una palla più pesante è più inerte e, se l’arma è una semiautomatica, crea più forza inerziale durante il ciclo. Potrebbe quindi essere necessaria una ritenzione del bossolo un po’ più forte per prevenire lo scalzamento; e perchè in genere con palle di peso maggiore si utilizzano polveri più progressive; e miglioro la combustione se riesco a calibrare un leggero ritardo nel movimento della palla al mmento dell’accensione della polvere. Ma questa ritenzione più “forte” dovrebbe essere in gran parte demandata al I° die di ricalibratura; ed il crimpaggio dovrebbe solo ripristinare i diametri originali dopo lo svaso.

E la polvere ? In genere la pressione iniziale generata dalla polvere è un fattore molto importante che determinerà la completa combustione e la precisione. Una crimpatura insufficiente può portare a pressioni leggermente più basse e a una combustione meno efficiente. Ciò perchè la palla sarà “libera” di muoversi prima, subito come inizia la combustione, facendo diminuire velocemente la pressione iniziale. D’altro canto una crimpatura eccessiva (ad esempio nel caso di “roll crimp”) può ritardare troppo l’uscita della palla, aumentando le pressioni oltre il limite di sicurezza.

Incide anche il bossolo? Si! Nei bossoli usati molte volte, l’ottone si “stanca” e si indurisce. Perciò perde le (già deboli) caratteristiche elastiche. Bossoli molto usati potrebbero non offrire la stessa tensione uniforme di quelli nuovi o appena ricotti (si usa la ricottura per rigenerare – in parte – le caratteristiche elastiche dell’ottone). Una scarsa elasticità o eccessiva rigidità rende l’operazione di crimpatura (o meglio, anche la fase di sizing/calibratura) meno efficace nella ritenzione. La stessa lunghezza del bossolo incide: un bossolo troppo lungo entrerà “di più” nella matrice di crimpaggio, e ciò causerà un crimp elevato (o eccessivo); chiaramente un bossolo più corto non verrà interessato dall’anello di crimpaggio e il crimp potrebbe essere insufficiente. Diciamo che specialmente con crimpaggi di tipo “Roll” converrebbe avere lunghezze dei bossoli abbastanza uniformi.

Problema principale: l’ eccesso di crimpatura (Taper Crimp). Per la maggior parte delle munizioni per semiautomatiche, l’errore più comune è crimpare troppo. Ciò provoca: Indebolimento dell’ottone: un crimp eccessivo comprime l’ottone in modo innaturale, riducendo la vita del bossolo, diminuendo le caratteristiche elastiche, e potenzialmente causando rotture. Perdita di tensione: contrariamente a quanto si pensa, un crimp troppo forte può superare il limite elastico dell’ottone, facendogli perdere la tensione del colletto che è il vero responsabile della ritenzione della palla. Problemi di cameratura: se il diametro del bossolo finito è troppo piccolo, l’ottone si deforma e potrei avere una cameratura troppo “affondata”; se il diamentro è troppo grande a causa della palla inserita (e il crimp non lo riporta al valore nominale), la cartuccia potrebbe non camerare affatto (“ plunk test ” fallito).

La regola d’oro: usa il Taper Crimp solo per: Rimuovere la svasatura. Assicurare che il diametro esterno della bocca del bossolo sia conforme per la cameratura. Fornire un leggero supporto alla ritenzione della palla, che deve essere primariamente garantita dalla corretta tensione del colletto (ottenuta tramite la ricalibratura con il I° die). In sintesi: crimpa il minimo indispensabile per far funzionare la cartuccia nella tua arma, e non affidare la ritenzione della palla unicamente al crimp. E verifica che la munizione cameri correttamente (e faccia “ plunk ” ) nella canna.

Per informazioni su questo “ plunk test “, vedi oltre in questa pagina. Soffermiamoci un attimo anche nei calibri per revolver. Ad es. il .357 Magnum è un calibro energico, e che richiede un Roll Crimp (arrotondato, risvoltato ) altrettanto energico. Il .357Magnum utilizza bossoli con orlo ( rimmed ) e pertanto la munizione si appoggia in battuta (headspace) con il fondello. Non è costretta ad appoggiarsi al bordo della camera di cartuccia. Questa situazione, unitamente al fatto che la palla è “relativamente” libera nel tamburo, richiede un tipo di crimpatura completamente diverso. Aggiungiamo che il .357Magnum genera pressioni elevate e un rinculo significativo. L’inerzia della palla e le vibrazioni del rinculo tendono a far muovere le palle fuori dal bossolo, a volte bloccando la rotazione del tamburo. Ecco che il Roll Crimp è la soluzione meccanica a questi problemi.. La regola d’oro per la crimpatura di tipo “Roll”, quando richiesta, è … applicare una crimpatura forte e decisa, ripiegando l’orlo del bossolo all’interno della scanalatura ( cannelure ) della palla, per evitare che la palla “scalzi” fuori dal bossolo a causa del rinculo violento. Per un corretto “roll crimp” è fondamentale che la palla abbia una scanalatura apposita ( cannelure ), o una profonda scanalatura di lubrificazione, in cui il bordo del bossolo possa piegarsi e bloccarsi. Altrimenti è anche possibile “forzare” il ripiego in una palla senza scanalature, ma la pressione da esercitare sarà superiore, e forzerò ulteriormente il bordo del bossolo. Prima considerazione: da qui capite subito che i bordi dei bossoli per revolver si usurano precocemente .

Quanto crimpare con questi calibri per revolver? Si crimpa in modo che il bordo del bossolo sia visibilmente piegato ad arco nella cannelure della palla.

Ovvio che questo crimpaggio deve avvenire dopo che la palla è stata correttamente posizionata e la cartuccia è alla lunghezza totale (OAL) corretta, in modo che la bocca del bossolo sia allineata con la gola, con la cannelure . E’ importante regolare “più che bene” il III° die che inserisce la palla e crimpa la munizione. Ricordate anche quanto scritto prima: poiché il Roll Crimp dipende dalla lunghezza del bossolo (la piegatura si forma quando infilo il bossolo nel III° die, ed agisce sui primissimi 2-3 decimi di millimetro), è essenziale che questi bossoli siano di una lunghezza “abbastanza” uniforme.